Bernheim: così Mediobanca mi ha fatto fuori, Generali ha bisogno di ricapitalizzare

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 09/04/2010 - 10:29
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Fino ad ora non aveva ancora parlato. Nemmeno un commento sull'imminente cambio di vertice in casa Generali-Mediobanca, con Cesare Geronzi che lascerà la guida di piazzetta Cuccia per approdare alla presidenza del Leone e Renato Pagliaro che salirà sul gradino più alto della banca d'affari, dove ora ricopre il ruolo di direttore generale. Finisce quindi l'avventura di Antoine Bernheim sulla poltrona più ambita di Trieste e ieri l'85enne presidente uscente di Generali si è sfogato apertamente con il quotidiano francese Le Figaro. E ha sparato proprio contro Mediobanca, il maggiore azionista della compagnia assicurativa. "Sinceramente non so ancora se accettare la presidenza onoraria alle Generali. Grazie a Mediobanca non sono neanche nella lista degli amministratori che verrà presentata all'assemblea del 24 aprile. Visto quel che rappresento per la storia di Generali, trovo che questo sia un insulto. Al limite potrei accettare tale carica se fossi consigliere". Parole di fuoco anche sul suo successore Cesare Geronzi. "Sono allibito. Non è un assicuratore e ha sempre detto che non voleva quel posto". La direzione della compagnia è quindi "stata decisa dietro le quinte, in Mediobanca". Sul connazionale Vincent Bollorè, rappresentante dei soci transalpini di piazzetta Cuccia, "non so quale potrà essere il suo futuro ruolo nel consiglio di Trieste una volta che Mediobanca si riprenderà apertamente in mano le Generali. Se sono stato messo alla porta è perché io difendo una gestione ortodossa, esclusivamente della società e dei suoi azionisti e non di interessi particolari".
 
Il top manager francese, sempre durante l'intervista concessa a Le Figaro, si è soffermato anche sulla situazione attuale del Leone di Trieste. E il succo è questo: Generali avrà bisogno di un aumento di capitale, una decisione alla quale Mediobanca si è sempre opposta al fine di mantenere la sua partecipazione al 15%. "Sì, perché Mediobanca non vuole vedere la sua quota diluita. Non hanno mai permesso anche un piccolo aumento di capitale. Mediobanca non può dare margini di manovra a Generali e questo mi preoccupa per il futuro", ha detto Bernheim rispondendo alla domanda se piazzetta Cuccia avesse bloccato la crescita del gruppo triestino. Il presidente ha aggiunto che "la società è riuscita a ricostituire i fondi dopo la crisi finanziaria degli ultimi due anni, ma questo non sarà sufficiente per adeguarsi alle nuove regole di Basilea, né per sostenere una crescita non solo organica ma anche attraverso importanti acquisizioni". A un certo momento, ha infine concluso Bernheim, "ci dovrà essere un aumento di capitale perché la liquidità, che era abbondante nei mesi passati, non sarà lì ad aspettare per sempre".

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