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Bernanke vede una ripresa lenta, Obama firma la riforma di Wall Street

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Ben Bernanke fa sbandare i listini americani. Il governatore della Federal Reserve, durante la sua audizione alla Commissione bancaria del Senato, ha parlato di prospettive economiche per gli Stati Uniti “insolitamente incerte” e di una ripresa lenta. La prudenza di Bernanke ha mandato in rosso Wall Street: il Dow ha chiuso con un -1,07% a 10.120 punti, mentre il Nasdaq è arretrato dell’1,27% a quota 1.817,30. La sfida più spinosa resta la questione occupazionale: i ritmi attuali del mercato del lavoro “sono insufficienti a ridurre in modo sensibile la disoccupazione e ci vorrà un lungo periodo di tempo per recuperare i quasi 8,5 milioni di posti persi negli ultimi due anni”. Per questo motivo la Fed è pronta a compiere “altre misure di stimolo per aiutare la crescita economia”.


Oggi un test importante è rappresentato dal dato sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione, che dovrebbero tornare intorno ai 460 mila dai precedenti 429 mila. E’ inoltre prevista un’altra frenata per il mercato immobiliare, con le vendite di case a giugno viste a -8,1% dal -2,2% di maggio, mentre il superindice di giungo è previsto in flessione dello 0,3%.

Ieri sera, inoltre, il presidente Barack Obama ha posto il suo sigillo sulla riforma di Wall Street, che la scorsa settimana aveva ottenuto il via libera dal Senato Usa. Obama ha dichiarato che le nuove regole si rifletteranno in “maggiori protezioni finanziarie verso i consumatori” con il nuovo organo di vigilanza che dovrà “pensare ai cittadini e non ai grandi gruppi bancari”. Anche Bernanke ha espresso un parere favorevole sulla riforma di Wall Street: “pone solide basi per il nostro sistema finanziario e abbassa nettamente il rischio che possano ripetersi gli eventi devastanti degli ultimi tre anni”.