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Bernanke smorza toni su QE, dollaro giù

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Forte reazione sul mercato valutario, con deciso ritracciamento del dollaro Usa, alle parole arrivate ieri sera da Ben Bernanke. Il numero uno della Federal Reserve ha rimarcato che allo stato attuale non verranno apportate modifiche alla politica monetaria nel breve termine. Secondo Bernanke al momento le misure adottate sono necessarie perché il tasso di disoccupazione al 7,6% rimane ancora elevato e l’inflazione è al di sotto dell’obiettivo fissato dalla Fed.

Il dollar index, che misura l’andamento del biglietto verde nei confronti di un basket di sei valute, si è portato sotto la soglia degli 83 punti, allontanandosi dai massimi a 3 anni toccati nelle scorse sedute a 84,75. La discesa del dollaro statunitense ha permesso questa mattina al cross euro/dollaro di riportarsi di slancio sopra quota 1,30 dai minimi sotto 1,28 toccati nel corso della giornata di ieri.

Dalle minute della verbali della riunione del Fomc del 18-19 giugno è emerso inoltre che diversi membri hanno indicato che sarebbe necessario un ulteriore miglioramento delle prospettive per il mercato del lavoro prima che di rallentare il ritmo di acquisti di asset. La disoccupazione statunitense a giugno è risultata stabile al 7,6%, ancora oltre 1 punto percentuale sopra l’obiettivo del 6,5% indicato dalla Fed come spartiacque per dare il via al primo aumento dei tassi.

Le rassicurazioni arrivate da Bernanke hanno sospinto anche le commodity curerencies con il dollaro australiano e quello neozelandese in rialzo di oltre l’1% rispetto ai livelli della vigilia.