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Bernanke: debito Usa deve essere tenuto sotto controllo, euro sempre in area 1,19 dollari

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Non sono solo i Paesi dell’Eurozona ad avere problemi con i debiti sovrani. “Anche gli Stati Uniti dovranno mettere in ordine i propri conti pubblici”, è il monito lanciato dal presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, secondo cui “il deficit va riportato entro limiti sostenibili e il debito deve essere tenuto sotto controllo”. I dati, in effetti, non sono certo incoraggianti: per il 2011 la Casa Bianca prevede un deficit federale di oltre il 10% del Pil, mentre il debito pubblico ha toccato quota 12.880 miliardi di dollari.


Il delicato tema del debito sovrano non è più quindi un’esclusiva della zona euro. Bernanke assicura che la Federal Reserve osserva attentamente la situazione dell’Unione Europea e sta cercando di sostenere il Vecchio Continente con ogni mezzo a sua disposizione. Dichiarazioni che hanno spinto l’euro a recuperare dai minimi degli ultimi quattro anni e a riavvicinarsi a quota 1,20 dollari. La moneta unica tratta adesso a 1,1956 dollari, risalendo la china anche nei confronti dello yen (109,65 in rialzo dello 0,44% rispetto alla chiusura di ieri).

Bernanke, nell’intervista a tutto campo rilasciata ad Abc News, ha inoltre fotografato lo stato di salute dell’economia americana, che sta vivendo una ripresa “moderata”. Proprio per questo, non si vedrà a breve un calo del tasso di disoccupazione (9,7% il tasso di maggio) che rimarrà “elevato” ancora per un po’ di tempo. 


L’attenzione del mercato è sempre rivolta alla prossima riunione della Fed, in programma il prossimo 22 e 23 giugno, e alla decisione se mantenere o meno tassi bassi per un prolungato periodo di tempo. “I Fed Funds dovrebbero rimanere ancorati fino alla fine del 2011 perché gli effetti della crisi immobiliare non sono ancora scomparsi”, è il commento di Giordano Beani rilasciato a Finanza.com. Anche perché le prospettive di inflazione “rimangono piatte sia per il 2010 che per il 2011, mentre nell’Eurozona non è da escludere il ritorno di uno scenario di deflazione”, conclude l’economista di BNP Paribas.


Durante l’intervista, il governatore della Fed si è soffermato anche sulla riforma del sistema finanziario, approvata dal Senato americano lo scorso 21 maggio. “Va risolto il problema delle società too big to fail” è la posizione di Ben Bernanke, secondo cui le banche stanno ricominciando a raccogliere capitale nel settore privato. Un segnale di stabilizzazione che, a detta del governatore, esprime la volontà del comparto bancario di non volere più aiuti dal governo di Washington.