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Bernanke auspica interventi fiscali di sostegno all’economia Usa

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L’appuntamento clou della giornata, l’audizione di Ben Bernanke presso la Commissione bilancio della Camera dei deputati a Washington non ha deluso le attese. Le ipotesi della vigilia indicavano la possibilità che il presidente della Federal Reserve richiedesse ai membri del congresso misure speciali per il rilancio dell’economia e così è stato. L’amministrazione Bush riceve in tal modo un ulteriore imprimatur all’adozione di quei provvedimenti di stimolo fiscale promessi dal presidente degli Stati Uniti d’America e già allo studio degli economisti della Casa Bianca.

 

“Un’azione fiscale potrebbe essere utile a prescindere” ha affermato davanti al Congresso il presidente della Fed. “Lo stimolo fiscale e monetario insieme potranno dare un sostegno migliore all’economia rispetto a interventi sul solo fronte monetario” ha proseguito Bernanke aggiungendo che la Federal Reserve è determinata a agire con decisione sulla manovra dei tassi di interesse per fare fronte ai pericoli di recessione. “E’ importante tuttavia che tali provvedimenti siano rapidi e producano il loro massimo impatto nell’arco dei prossimi dodici mesi per evitare la creazione di danni maggiori di quelli che sarebbero i benefici”.

 

Il tutto all’interno di un quadro, quello disegnato dal Beige Book diffuso ieri sera, che non ha segnalato ancora la presenza di recessione in America pur essendo aumentate le probabilità di una sua manifestazione. Dei dodici distretti coinvolti nelle rilevazioni, cinque avevano mostrato una crescita debole, cinque un altrettanto debole arretramento mentre due avevano mostrato segnali di tenore misto. Gli elementi di maggiore fiducia erano arrivati dal mercato del lavoro, con una domanda di manodopera in crescita nella maggior parte dei distretti, un dato in contrasto con la deludente crescita dei salariati non agricoli comunicata  a inizio anno ma non con le domande di sussidio di disoccupazione rese note oggi e risultate ai valori minimi dal settembre scorso.

La situazione permane invece negativa nel comparto immobiliare. Anche in questo caso le indicazioni del Beige Book sono state confermate nell’audizione di Bernanke e dal dato macroeconomico sui nuovi cantieri diffuso prima dell’apertura di Wall Street. Nel mese di dicembre sono stati avviati 1,01 milioni di nuovi cantieri per unità abitative, il 14% in meno rispetto allo stesso periodo del 2006 e sotto le attese degli analisti che si attendevano una discesa limitata a 1,14 milioni di unità.