Bernanke apre i rubinetti. E le Borse ringraziano: rivedono i massimi degli ultimi sei mesi

Inviato da Micaela Osella il Gio, 04/11/2010 - 10:22

Bernanke apre i rubinetti. E le Borse ringraziano. I listini europei dopo un avvio promettente si portano sui livelli più alti da aprile sulla scia del piano di acquisto di titoli di stato annunciato ieri sera dalla Federal Reserve, che ha varato nuove misure espansive in campo monetario. In linea alle aspettative di analisti e ai mercati finanziari, al termine della due giorni del Fomc, la Fed ha deciso di mantenere invariato il tasso di riferimento sui prestiti interbancari a un giorno, confermandolo in una forchetta tra zero e 0,25%, e ha ribadito che manterrà i tassi a livello eccezionalmente basso per lungo tempo.

Il piatto forte non era la di fatto scontata decisione sul costo del denaro, bensì il nuovo maxi stimolo monetario per sostenere la ripresa dell'economia Oltreocecano. L'istituto centrale Usa ha annunciato l'atto secondo di un programma di "quantitative easing"  - provvedimenti espansivi a sostegno della ripresa tramite acquisto di asset sul mercato - del valore complessivo di 600 miliardi di dollari da usare entro la fine del secondo trimestre 2011, pari a circa 75 miliardi ogni mese. Condotto la scorsa settimana, l'ultimo sondaggio Reuters scommetteva all'unanimità sull'annuncio di nuove misure di allentamento quantitativo. Le aspettative degli operatori più direttamente in contatto con la banca centrale ipotizzavano un programma dell'importo tra 250 e 2.000 miliardi, con una mediana che indicava acquisti mensili di titoli di Stato tra 80 e 100 miliardi.

A far tornare il bel tempo in Borsa sono anche i risultati sul fronte corporate. "I conti sopra le attese continuano a sostenere il mercato insieme al fatto che le autorità sembrano disponibili e in grado di supportare la ripresa economica: si tratta di buone notizie", segnalano nelle sale operative. Intorno alle 10,20 l'indice Ftseurofirst 300 sale dell'1,4%, sopra la soglia dei 1.100 per la prima volta da fine aprile. Sulle singole piazze europee l'indice Ftse 100 britannico guadagna l'1,8%, toccando il massimo dell'anno, il Cac 40 francese segna un +1,82% e il Dax tedesco un +1,28%. A Milano il Ftse Mib sale del'1,66% a 21.532 punti.

Le speranze che il programma di stimolo della Fed rilanci la ripresa globale spingono in particolare i titoli legati alle commodity, con i prezzi del greggio e dei metalli in rialzo. Ma non solo. Gli ordini si stanno concentrando anche sui titoli delle costruzioni e delle banche. Nel settore del credito, in particolare, si muovono bene Societe generale e Hsbc, in crescita rispettivamente del 4,67% a 44,91 euro e del 3,82% a 695 pence.

A Parigi il denaro premia anche Bnp Paribas, che ha archiviato il terzo trimestre con un risultato netto di gruppo in rialzo di 46% a 1,905 miliardi di euro, superiore alle attese raccolte da Reuters che indicavano 1,774 miliardi. Seconda banca europea per capitalizzazione borsistica dopo la spagnola Santander, Bnp ha realizzato nello stesso trimestre del 2009 un utile pari a 1,3 miliardi. L'amministratore delegato Baudouin Prot si dice fiducioso che il gli ultimi tre mesi dell'esercizio 2010 saranno "un altro trimestre positivo" e che l'istituto non avrà bisogno di raccogliere ulteriore capitale per soddisfare i requisiti di Basilea III.

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