Berlusconi non si dimette, governo verso la fiducia domani in Parlamento

Inviato da Redazione il Lun, 07/11/2011 - 14:46

Il premier Silvio Berlusconi lancia il guanto di sfida. Niente dimissioni, come rimbalzato per tutta la mattina dalle agenzie di stampa, meglio piuttosto la richiesta di fiducia già domani alla Camera, "per vedere in faccia chi avrà il coraggio di schierarsi contro di lui".

Il pensiero di Berlusconi è affidato a una telefonata che il premier ha fatto al quotidiano Libero, nella quale ha anticipato l'intenzione di porre la fiducia sulla lettera presentata a Ue e Bce già domani, in occasione della votazione sul rendiconto alla Camera.
 
Secondo questa versione, la scaletta prevederebbe che il governo chieda la fiducia sul maxi-emendamento al Senato e successivamente alla Camera, dove la maggioranza è decisamente più risicata. Nel caso a Montecitorio non si raggiungesse la fiducia, il passo successivo potrebbe essere il ricorso al voto elettorale. Berlusconi potrebbe quindi presentarsi alle Camere per chiedere la fiducia sulla legge di stabilità e il maxiemendamento, annunciando che si dimetterà un minuto dopo e chiedendo quindi le elezioni, che alcune fonti indicano già a gennaio.

Nessun passo indietro quindi dopo la girandola di indiscrezioni diffusesi per tutta la mattinata e che avevano raccolto anche il favore dei mercati azionari, con il Ftse Mib che era arrivato in mattinata a guadagnare fin oltre il 3 per cento. Attorno alle 13.00 Berlusconi ha spiazzato tutti con un colpo di scena, smentendo l'intenzione di dimettersi. Sul suo sito Facebook, il presidente del Consiglio ha scritto che "le voci di mie dimissioni sono destituite di fondamento". Contemporaneamente all'annuncio, il mercato azionario italiano ha reagito in maniera fredda, riducendo i rialzi di giornata all'1,3 per cento.

Le nuove tecnologie stanno giocando un ruolo di primo piano in questa crisi. Oltre a Facebook, anche un altro social network, Twitter, sta dettando i tempi di voci e indiscrezioni.  Per tutta la mattina si è ad esempio guardato con attenzione ai tweet del Vicedirettore di Libero, Franco Bechis, che attorno alle 13.30 ha postato il seguente messaggio: "Dopo avere parlato con la famiglia, Berlusconi ha deciso che sfiderà anche i suoi chiedendo la fiducia sul testo della lettera Bce". Ancora prima era stato il direttore del Foglio, Giuliano Ferrara, a dare per certe le dimissioni di Berlusconi, attraverso un video messaggio pubblicato questa mattina sull'edizione online del quotidiano.

COMMENTA LA NOTIZIA