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Berlusconi attacca il Governo e minaccia sfiducia a Monti. Attesa per le reazioni dei mkt e dello spread

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All’indomani della condanna in primo grado a quattro anni per frode fiscale nell’ambito dell’inchiesta sui diritti tv di Mediaset, Silvio Berlusconi torna a occupare la scena politica e mediatica del Paese. L’ex premier ha convocato ieri a sorpresa una conferenza stampa nella quale ha confermato la volontà di non ricandidarsi a presidente del Consiglio, ma ha sparato a zero non solo sulla magistratura italiana ma anche sul Governo, minacciando di togliere la fiducia a Monti. E ha puntato il dito anche sulla Germania di Angela Merkel. Dopo le parole di Berlusconi l’attenzione degli operatori è già rivolta all’apertura di domani dei mercati, e in particolare alla reazione dello spread.

Nel lungo “sfogo/monologo” da villa Gernetto Berlusconi ha iniziato con l’attaccare le toghe rosse: “La giustizia italiana non può andare avanti così. Siamo in un momento in cui si può dire che questa non è una democrazia ma una dittatura dei magistrati, una magistratocrazia“. E proprio per riformare la giustizia italia ha deciso di rimanere e “dedicare il massimo tempo possibile al mio Paese e a proseguire l’opera di modernizzazione cominciata nel ’94”.

Possibile sfiducia a Monti?

Ma le critiche più pesanti sono andate verso Palazzo Chigi e l’esecutivo di tecnici. “Dobbiamo mettere nella bilancia da un lato il fatto che le iniziative del governo stanno portando il Paese in una spirale recessiva – ha dichiarato Berlusconi – dall’altro il fatto che con la sfiducia al governo si avrebbe una situazione che potrebbe essere interpretata in un modo dal mondo della finanza e che si anticiperebbe di poco la data delle elezioni. Nei prossimi giorni, decideremo se sia meglio togliere immediatamente la fiducia al governo o conservarla, data la prossima scadenza del governo e l’arrivo delle elezioni“. Secondo il Cavaliere “il governo Monti è troppo osservante delle ingiunzioni tedesche, l’austerity “non serve a ridurre il debito pubblico, lo dicono vari premi Nobel”.

Nel suo affondo ai danni dell’esecutivo Berlusconi ha rimarcato: “Se Monti crederà di voler partecipare alle elezioni e farsi eleggere con l’attuale legge a candidato premier potrà farsi eleggere ma non credo che dopo questa sospensione della democrazia ci sia ancora lo spazio per una indicazione per chiamata e non per elezione”.

Un vero e proprio manifesto politico quello di Berlusconi: “Il prossimo governo dovrà mettere al primo posto la pressione fiscale che non deve più aumentare: non si devono mettere nuove imposte e non si devono aumentare le aliquote delle imposte attuali. Bisogna ridurre la pressione, andando a tagliare la spesa e gli sprechi. E poi, siccome la casa è il pilastro di ogni famiglia italiana. Va abrogata l’Imu”. Da Palazzo Chigi nessuna nota ufficiale è giunta dopo le dichiarazioni e le critiche di Silvio Berlusconi.

Berlusconi critica anche la Germania. “La Germania ha forzato il Consiglio dei capi di governo ad alcune decisioni che io non ho mai condiviso. Mi sono posto per molto tempo in una situazione di contraddittorio nei confronti della Germania e della Francia”. L’ex presidente del Consiglio italiano ha così ricordato “l’iniziativa di deterioramento della sua immagine, con i sorrisi di Merkel e di Sarkozy che sono stati come un tentativo di assassinio della mia credibilità”.