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Berlino frena sugli aiuti ad Atene, rendimento alle stelle dei bond decennali greci

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Braccio di ferro tra Bruxelles e Berlino sui tempi di decisione per i prestiti dei governi dell’Eurozona e del Fondo monetario internazionale per salvare la Grecia. L’irritazione della Commissione Europea per le continue titubanze tedesche ha raggiunto ormai i massimi livelli. Per Bruxelles, legare la delicata situazione di Atene al voto in un Land tedesco (il Nord Reno-Westfalia) risulta incomprensibile e assurdo. Le condizioni per dare il via libera al pacchetto di aiuti “devono ancora essere chiarite” e “non c’è ancora un consenso tra i vari partiti” in Germania sul sostegno finanziario al Paese ellenico, ha sottolineato il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble. “La Germania aiuterà la Grecia se le condizioni saranno rispettate”, ha confermato la Cancelliera Angela Merkel, precisando che il piano di austerità di Atene deve essere solido”.


Angela Merkel ha però respinto con decisione l’ipotesi di vedere la Grecia fuori dalla zona euro. La Germania, ha aggiunto la Cancelliera, aiuterà Atene “quando saranno soddisfatte tutte le premesse”, prima fra tutte un accordo tra Grecia, Commissione Europea e Fmi sul programma, e “in uno scenario da ultima spiaggia”. Nel frattempo si sta ormai chiarendo il calendario scelto dal Governo tedesco: entro il 7 maggio, il Governo dovrebbe essere in grado di completare l’iter legale per la concessione di 8,4 miliardi di euro alla Grecia, giusto alla vigilia del voto nel Nord Reno-Westfalia al cui esito è legata la stabilità della coalizione guidata da Angela Merkel. Dopodiché il ministro delle Finanze ha fatto sapere che si sta lavorando per garantire un sostegno finanziario ad Atene prima del 19 maggio, quando arriveranno a scadenza titoli di Stato per un ammontare superiore a 11 miliardi di euro.

Le tensioni sui mercati restano quindi elevate. I tassi delle obbligazioni decennali della Grecia hanno infatti superato la barriera del 9% per la prima volta dal 2001, anno di ingresso della Grecia nella zona euro. Una pressione che alimenta i dubbi del mercato sull’efficacia del piano di aiuti Ue-Fmi da 45 miliardi che il governo di Atene ha chiesto venerdì scorso di attivare. I rendimenti delle obbligazioni decennali sono così saliti al 9,116% dall’8,680% di venerdì sera, superando il precedente picco di 8,950%. Lo spread con l’analogo titolo decennale tedesco si è quindi ampliato fino a 607 punti base da 561 punti base, massimo divario dal 1997. Nel breve termine, i rendimenti dei titoli biennali greci sono schizzati al record del 12%. L’euro è in sofferenza sul mercato dei cambi, al minimo dei tre mesi contro la sterlina (0,8616) e debole anche nei confronti di dollaro (1,3322) e yen (125,40).