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Benzina, Mister Prezzi bacchetta nuovamente le compagnie petrolifere

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Non accennano a calare in Italia i prezzi di benzina e gasolio e inoltre peggiora il divario di prezzo con la media europea, nonostante il fatto che le tasse italiane sui carburanti siano più basse (sempre in media) rispetto al resto del continente. Lo ha rimarcato ieri il Garante dei prezzi, Roberto Sambuco, in un’audizione al Senato. Innanzitutto, il divario tra il prezzo industriale della benzina in Italia e la media europea registra variazioni in aumento. In particolare, ha detto Mister Prezzi, “nel 2008 si rilevava un divario medio superiore di 0,9 millesimi di euro rispetto all’anno precedente, e un ulteriore aumento si è registrato nel 2009, con uno stacco di 2 millesimi sul divario medio 2008. Il Garante ha aggiunto che l’andamento della curva del margine lordo, cioè la differenza fra il prezzo industriale dei carburanti italiani e le corrispondenti quotazioni internazionali dei prodotti raffinati (Platt’s), presenta un trend di crescita. “Questo vuol dire che il consumatore è penalizzato”, accusa Sambuco. In secondo luogo, Mister Prezzi dice che a fare la differenza sul costo del carburante con il resto dell’Europa sono i margini delle compagnie e non il Fisco. In Italia il peso della componente fiscale è inferiore a quello dei principali Paesi europei con l’eccezione della Spagna.