Benetton apre la cassaforte a Goldman e Mediobanca

QUOTAZIONI Atlantia
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La famiglia Benetton vara il riassetto. Goldman Sachs e Mediobanca entreranno infatti nel capitale di Sintonia, la holding che controlla quote in Atlantia, Telecom Italia e negli aeroporti di Roma, Firenze e Torino. I Benetton dall’attuale 100% scenderanno al 70%, mentre Sintonia riceverà un’iniezione di capitale di 2 miliardi di euro da destinare a nuove acquisizioni nelle reti infrastrutturali.


 

La struttura dell’operazione prevede che il fondo infrastrutturale di Goldman e Mediobanca acquistino rispettivamente il 5 e l’1% di Sintonia sa (la finanziaria lussemburghese che controlla il 100% di Sintonia Spa), per un incasso che per la famiglia Benetton sarà pari a circa 400 milioni di euro. Successivamente la holding lussemburghese delibererà un aumento di capitale che sarà sottoscritto dai nuovi partner. Dopo la ricapitalizzazione Goldman salirà così al 25% e Mediobanca al 5%, mentre Sintonia scenderà al 70%.


 


Nei piani è già previsto però che un altro 20% di Sintonia Sa venga distribuito ad altri investitori, fino a far scendere la famiglia Benetton al 50,1%. Ponzano Veneto manterrebbe dunque il controllo, ma nelle casse della finanziaria finirebbero altri 2,7 miliardi. In totale la potenza di fuoco disponibile a Sintonia per future acquisizioni salirebbe così a 4,7 miliardi, cui andrebbe ad aggiungersi leva finanziaria fino a salire ad almeno 7 miliardi.


 


In Sintonia Sa è riunito il 24,38% di Sagat, che a sua volta controlla il 60% di Aeroporti Holding, il 31,5% di Investimenti Infrastrutture, che controlla il 23,92% di Gemina e a cascata Aeroporti di Roma, il 60% di Shemaventotto, che ha il 50,1% di Atalntia (ex Autostrade) e il 9,38% di Olimpia, che detiene il 18% di Telecom Italia (pari all’8,5% della nuova Telco). L’operazione non interessa l’attività storica nell’abbigliamento di Benetton, riunita sotto Edizione Holding, recentemente scissa dalla catena di controllo di Sintonia.