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Bene Piazza Affari, per Puricelli scenario resta positivo

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Il rosso di Wall Street, benché non particolarmente pronunciato in corrispondenza della chiusura dei listini azionari europei, non poteva non farsi sentire anche su Piazza Affari. Il listino milanese ha così chiuso la sessione borsistica infrasettimanale con segno meno, poco lontano dai livelli minimi di giornata. Il Mibtel ha ceduto lo 0,32% a 25.570 punti e l’S&P/Mib lo 0,40% a 33.465 punti. A minacciare l’andamento della Borsa a stelle e strisce e, di riflesso, anche quello delle Piazze del Vecchio Continente sono state le trimestrali non troppo entusiasmanti di big del calibro di Intel e Yahoo! Nel pomeriggio poi il presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, ha annunciato che la Fed ha ridotto le stime di crescita per il Pil portandole al 3,5% circa nel 2005. Certo, il numero uno della Banca centrale americana ha rincuorato circa l’assenza di pressioni inflazionistiche e ha ribadito il fatto che la crescita dell’economia prosegua a un ritmo sostenuto, ma in ogni caso le stime della Fed sono state tagliate. Il tutto non ha fatto che creare un po’ di tensione sui mercati azionari. “Lo scenario dei mercati azionari si mantiene positivo”, tranquillizza però gli investitori Franco Puricelli, direttore investimenti di Aureo Gestioni sgr. “I tassi reali”, prosegue Puricelli “sono ancora bassi, i dati macroeconomici confermano una crescita moderata e non inflattiva, le aziende quotate hanno imponente liquidità. Se questa liquidità verrà impegnata per creare valore agli azionisti – dividendi elevati, buy back – il movimento potrà proseguire. Per il momento le incertezze legate alla situazione geopolitica ed al prezzo dell’energia, che potrebbero far rallentare sensibilmente la crescita, rimangono sullo sfondo”. Per conoscere l’andamento dei mercati nel breve periodo bisognerà monitorare attentamente il flusso di notizie. “In questo momento particolare importanza assumono le decisioni di politica monetaria americana e le comunicazioni degli utili semestrali delle aziende quotate”, afferma il direttore investimenti di Aureo Gestioni sgr. Ma qual è l’atteggiamento della sgr per quanto concerne l’allocazione settoriale? “Riteniamo i titoli del settore delle telecomunicazioni ed il settore finanziario quelli su cui puntare. Siamo più selettivi sulla tecnologia e sui settori legati ai consumi delle famiglie, in particolare quelli del consumo discrezionale”. L’ottimismo non sembra dunque mancare, ma attenzione a fattori che potrebbero determinare un’inversione del trend positivo, quali un’accelerazione del terrorismo, un prezzo dell’energia fuori controllo e una ripresa del processo inflazionistico.