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Bene i petroliferi e Capitalia, debole Luxottica

QUOTAZIONI Luxottica Group
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La nuova impennata delle quotazioni del greggio ha fatto bene ai titoli del settore petrolifero, che hanno messo a segno le migliori performance della sessione. Denaro soprattutto su Saipem (+2,85%), ma anche su Tenaris (+0,85%) ed Eni (+0,85%). Discorso a parte per Erg, che, sul listino del Midex, è stata sospesa per tutta la seduta in attesa che comunicasse il lancio dell’opa su Enertad, anche essa sospesa per tutta la giornata di Borsa. All’interno del listino delle 40 blue chip milanesi, rosso intenso invece per la Popolare di Milano (-2,18%), dopo i guadagni di venerdì, per Banca Fideuram (-1,46%) e per Unicredito Italiano (-1,34%). In rialzo, viaggiando ancora una volta controcorrente, Capitalia (+0,71%). L’istituto capitolino, che da inizio anno a Piazza Affari ha preso il 33% circa, continua ad essere al centro della speculazione di mercato legata alle prossime mosse del risiko bancario. Si è chiacchierato molto negli ultimi tempi di un possibile matrimonio con Intesa, ma dai vertici dei due istituti, e in particolare dal quartier generale di Roma, più volte è giunta la smentita a una simile operazione. Flessione netta, infine, per Luxottica Group (-1,77%), che ha risentito della debolezza delle quotazioni del dollaro rispetto all’euro sui mercati dei cambi. Tra i titoli minori, fiammata di quasi il 6% per Richard Ginori. A tenere alte le quotazioni del titolo sono statei le parole pronunciate in un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore da Rocco Bormioli, imprenditore emiliano, nonché socio di riferimento del gruppo che opera nel settore dei casalinghi. Secondo Bormioli non ci sarebbe per Richard Ginori motivo di uscire di Borsa, anzi, “l’essere quotati può favorire processi aggreganti. In futuro la società potrà divenire un polo aggregante per altre realtà del settore”.