Bene Mps mentre si mormora di un deal con Bbva

Inviato da Carlotta Scozzari il Gio, 17/05/2007 - 09:23

Banca Monte dei Paschi viaggia a un soffio dai massimi storici in Borsa. Ieri ha chiuso le contrattazioni a quota 5,18 euro, con un incremento dell'1,55%, poco lontano dal record di sempre fatto registrare alla chiusura delle contrattazioni del 2 febbraio scorso a 5,19 euro. Giusto ieri il direttore generale, Antonio Vigni, ha tenuto la conference call con gli analisti, da cui è emerso che il gruppo di Rocca Salimbeni a breve completerà l'acquisto del 55% di Biverbanca da Intesa SanPaolo, mentre il restante 45% resterà alle Fondazioni di Biella e Vercelli. Vigni ha spiegato che l'operazione non inciderà di molto sui ratio patrimoniali di Banca Mps. "Biverbanca - ha detto - è una banca ben inserita nel suo territorio, faremo di tutto per fare un deal a credito, che abbia impatti contenuti sui ratio patrimoniali". L'affare Biverbanca non porterà nemmeno a rivedere il piano di apertura di quasi 100 sportelli quest'anni, né a non curarsi delle 200 agenzie Intesa SanPaolo che dovrebbero essere presto messe in vendita e che potrebbero potenzialmente interessare.

E sul capitolo fusioni e acquisizioni (M&A)? "Il nostro azionista di controllo (la Fondazione Mps) si è dichiarato in più di un'occasione disponibile a valutare operazioni - ha affermato il d.g. di Rocca Salimbeni - che sostengano il percorso di crescita di Mps. In generale siamo all'interno di un quadro estrenamentente dinamico con la banca che è vogliosa di dare ulteriori soddisfazioni agli azionisti. Industrialmente ci troviamo in una fase di indubbio movimento. Il nostro business plan mira a un riavvicinamento ai profili reddituali dei nostri competitor soprattutto a livello di costi. Non siamo isolati come dimostra l'accordo con Axa e per il futuro intendiamo tenere ben aperti gli occhi per cogliere le eventuali opportunità di crescita".

E secondo Finanza&Mercati tali opportunità di crescita si sostanzierebbero al momento nella spagnola Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (Bbva). Nonostante il "no comment" di Vigni su una possibile aggregazione con l'istituto estero, secondo il quotidiano finanziario il dossier sarebbe già sul tavolo dell'adviser Jp Morgan, tanto che la questione potrebbe già essere discussa durante il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi in calendario per il 22 maggio.

Buone notizie per Mps sono poi giunte dagli analisti di Fox-Pitt, Kelton, che hanno alzato sia la raccomandazione sul titolo portandola da "underperform" a "in line", sia il prezzo obiettivio, salito da 5,2 a 5,6 euro. "Crediamo che il rischio di una grossa acquisizione - dicono gli analisti della banca d'affari - sia ormai limitato".

E intanto a Piazza Affari l'azione dell'istituto senese si lascia prendere dall'entusiasmo e dopo qualche minuto dalla partenza delle negoziazioni prende un punto percentuale, attestandosi a 5,24 euro, potenzialmente il nuovo record di sempre.

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