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Bce valuta allentamento regole su acquisti bond, rally di Btp e Bonos

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La Banca centrale europea (Bce) sta valutando l’allentamento delle regole per gli acquisti di titoli di Stato. L’Eurotower starebbe valutando, secondo le indiscrezioni riportate ieri sera dall’agenzia Bloomberg, la modifica della ripartizione degli acquisti di titoli di Stato effettuati nell’ambito del piano di quantitative easing da 80 miliardi di euro al mese. A preoccupare la Bce è l’ulteriore contrazione dei rendimenti sull’obbligazionario in scia al voto sulla Brexit con aumento dell’ammontare di titoli di Stato con rendimenti negativi anche nella parte medio-lunga della curva dei tassi come nel caso dei Bund tedeschi. 

Si va verso l’abbandono della logica del key capital in favore di una distribuzione degli acquisti in ragione della dimensione del debito. In tal modo la Bce avrebbe abbastanza debito da acquistare per raggiungere il target mensile di acquisti. 
Mossa che indubbiamente andrebbe a favorire i paesi più indebitati, in primo luogo l’Italia. Alla comparsa dell’indiscrezione, i future btp sono schizzati in avanti, guadagnando rapidamente 3 figure mentre quelli sul bund decennale hanno perso intorno a una figura. “Un collasso dello spread che si può quantificare in circa 40 bps, non registrato sui monitors perchè a quell’ora il cash è chiuso”, rimarca Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr.
Le regole attuali permettono alla Bce di acquistare titoli con rendimento non inferiore al tasso dei depositi, ovvero -0,40%, con buona parte dei titoli tedeschi a breve scadenza che ad oggi rendono meno di -0,4%. 
Lo spread Btp/Bund è così sceso rapidamente questa mattina tornando sotto quota 130 punti base grazie anche al via libera della Commissione Europea alla richiesta dell’Italia di utilizzare una garanzia pubblica per sostenere il comparto bancario. Si tratta di uno scudo da circa 150 miliardi di euro. Il rendimento del bond decennale italiano sul mercato secondario è pari all’1,19 per cento.