Bce, torna a salire la paura per il rialzo tassi

Inviato da Daniela La Cava il Gio, 09/08/2007 - 11:39

L'occhio vigile della Banca Centrale europea (Bce) osserva con attenzione le tensioni sul mercato monetario ed è pronta ad agire per garantire il corretto funzionamento dei mercati. È uno passaggi più salienti del bollettino mensile relativo al mese di agosto diffuso da Francoforte.

Nell'orizzonte di medio periodo gli occhi rimangono sulla politica monetaria che potrebbe vedere ancora ua volta all'azione l'istituto di Francoforte. "Le prospettive per la stabilità dei prezzi rimangono soggette a rischi al rialzo - si legge nel bollettino - e la recente evoluzione del prezzo del petrolio è un monito circa i potenziali rischi per la stabilità dei prezzi connessi alla dinamica della componente delle materie prime". Ma non solo. Secondo la Bce, i rischi al rialzo sono da rintracciare soprattutto internamente. In particolare, dato l'elevato grado di utilizzo delle risorse nell'economia dell'area dell'euro e con l'occupazione in forte crescita, si profilano vincoli di capacità che potrebbero indurre, segnatamente, una dinamica dei salari e dei costi più vivace delle attese. Inoltre, in tale contesto il potere delle imprese nel determinare i prezzi in segmenti di mercato a bassa concorrenza potrebbe incrementare i margini di profitto.
 
Ma da Francoforte i consigli si sprecano. La banca guidata da Jean Claude Trichet è tornata  a ribadire con forza l'importanza per i Governi dell'Eurozona di sfruttare la positività economica di questo momento per risanare i conti pubblici. Secondo la Bce, i piani di bilancio per il 2008 dovrebbero riflettere l'attuale esigenza di risanamento stabilendo concrete misure di riduzione del disavanzo, preferibilmente dal lato della spesa. Il ridimensionamento dei piani di risanamento in presenza di risultati di bilancio inaspettatamente positivi comporta il rischio che si ripeta l'esperienza del 2000-2001, quando un'insufficiente preparazione a un rallentamento dell'economia ha portato in breve tempo a disavanzi eccessivi.
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