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Bce, tassi fermi: Draghi, pronti a nuove misure già a marzo. Mercati europei apprezzano

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La Banca centrale europea (Bce) potrebbe rivedere le misure di politica monetaria e appare pronta ad agire già nella prossima riunione prevista per l’inizio di marzo. Obiettivo centrare il target d’inflazione. Il numero uno dell’Eurotower, Mario Draghi, ha inviato un messaggio chiaro ai mercati nel corso della conferenza stampa che ha preso il via al termine del consiglio direttivo odierno che ha deciso di mantenere invariati i tassi d’interesse. 
 
“Sarà necessario rivedere ed eventualmente riconsiderare la nostra politica monetaria, una volta che saranno disponibili le nuove previsioni economiche sull’area euro realizzate dal nostro staff”, ha dichiarato Draghi durante la conferenza stampa odierna a Francoforte. “I rischi rimangono al ribasso per l’area euro – ha spiegato l’ex governatore di Bankitalia – e ora sono legati all’incertezza nei mercati emergenti, alle tensioni e sviluppi geopolitici, alla volatilità dei mercati finanziari”. 
 
Draghi ha poi difeso le azioni portate avanti fino a questo momento dall’Eurotower. “Le nostre misure di politica monetaria hanno avuto grande efficacia – ha sottolineato Draghi – e anche le misure di dicembre sono appropriate e hanno funzionato, ma sono basate su variabili e circostanze che sono cambiate nel nuovo anno”. Ad esempio, Draghi ha menzionato la caduta dei prezzi del petrolio e i recenti sviluppi geopolitici.  Il tonfo delle quotazioni dell’oro nero sta, infatti, impattando sui prezzi al consumo, è stato lo stesso Draghi a pronosticare “un’inflazione bassa o negativa per i prossimi mesi”.
 
Tassi fermi, nessun novità 
Il consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce) ha, infatti, deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,05%, allo 0,30% e al -0,30 per cento. Questi risultati sono in linea con le aspettative del mercato che non si attendeva novità su questo fronte.
 
Borse, le reazioni in Europa dopo Draghi
I mercati europei hanno apprezzato le dichiarazioni del numero uno dell’Eurotower, ampliando i guadagni. In questo momento la migliore è Piazza Affari, con il Ftse Mib che viaggia sopra i 18 mila punti (+3,37%) trainata dalle ottime performance del settore bancario. Brilla Mps che mostra un progresso di oltre il 35%, seguita da Bper e Unicredit che salgono rispettivamente del 9,4% e del 7 per cento. Bene anche Banco Popolare (+5,87%) e Bpm (+5,02%). Nel resto d’Europa il Dax guadagna quasi il 2%, mentre il Cac40 e il Ftse 100 registrano una crescita rispettivamente dell’1,9% e dell’1,29 per cento.