Bce taglia a sorpresa i tassi, costo denaro scende allo 0,25%. Borse festeggiano

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Mossa a sorpresa della Bce che ha tagliato il costo del denaro al nuovo minimo storico. Il tasso di riferimento è sceso allo 0,25% dallo 0,50% precedente. Il consensus era per il mantenimento dei tassi allo 0,50%. I tassi erano fermi dal maggio scorso. Il tasso sui depositi è invece rimasto fermo a zero.
 
Mossa dettata dall’emergere di timori deflattivi
Nell’ultima settimana erano aumentate con decisione le pressioni per un nuovo taglio del costo del denaro da parte della Bce complice l’emergere di timori deflattivi. L’inflazione dell’eurozona ha infatti evidenziato a ottobre un aumento tendenziale dello 0,7%  dal +1,1% precedente, ritmo di crescita dei prezzi più basso degli ultimi 4 anni. Il target di inflazione della Bce è del 2%.
 
“Il timing affrettato della decisione ci induce a ritenere che la politica monetaria possa essere allentata ulteriormente – commenta a caldo Vincenzo Longo, market strategist di IG – magari attraverso operazioni di natura non convenzionale. Ci aspettiamo una nuova LTro nel primo trimestre dell’anno che in qualche modo possa avere un effetto più diretto sull’economia reale. Il taglio dei tassi infatti rimane per lo più un operazione civetta, con una forte valenze simbolica”.
 
Euro in picchiata, vola ai nuovi massimi il Dax
La decisione a sorpresa dell’Eurotower ha subito provocato un’accelerazione al ribasso dell’euro, sceso sotto quota 1,34 rispetto al dollaro (minimo a 1,3354) portandosi ai minimi dal 18 settembre.
Volano invece le Borse europee passate tutte in positivo. Il Dax di Francoforte ha aggiornato i massimi storici a quota 9.162,08 punti con un rialzo di oltre l’1% rispetto ai livelli della vigilia. A Piazza Affari il Ftse Mib segna un progresso dello 0,9%.
 
(notizia aggiornata alle ore 14.33).
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