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Bce: scatta oggi la vigilanza unica sulle banche europee. Cosa cambia?

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La Banca centrale europea (Bce) indosserà a partire da oggi la veste di supervisore unico delle banche nella zona euro, primo passo del più ampio progetto di unione bancaria. Il progetto rientra infatti nel cosiddetto Meccanismo di vigilanza unico (MVU), che insieme al Meccanismo di risoluzione unico, è uno dei due pilastri dell’unione bancaria dell’Ue. La missione sarà quella di anticipare gli chock bancari e risolvere tempestivamente le situazioni di crisi, cercando di riguadagnare la fiducia.
L’occhio di vigilanza della Bce si poserà su circa 5.000 banche dell’eurozona, di cui 15 italiane: 130 sono quelle più significate per cui la supervisione sarà diretta, mentre per quelle minori la Bce agirà in collaborazione con le autorità nazionali. Certamente gli istituti italiani saranno i sorvegliati speciali, dopo i risultati degli stress test che hanno evidenziato difficoltà e ammanchi. 
Il nuovo organismo di vigilanza della Bce, chiamato con la sigla SSM, sarà guidato dalla francese Danièle Nouy, che sarà affiancata dalla tedesca Sabine Lautenschläger, ex presidente della Bundesbank. Completano il consiglio di sorveglianza l’italiano Ignazio Angeloni, la canadese Julie Dickson e la finlandese Sirkka Hämäläinen. Cinque persone che risponderanno a Mario Draghi. Un punto cruciale sarà garantire l’indipendenza dell’organismo. Per evitare un conflitto di interesse, è stata promessa una netta separazione della squadra di lavoro dell’SSM dal resto dei dipendenti della Bce. 
I prossimi passi verso l’unione bancaria sono rappresentati dalla costituzione del fondo europeo per le gestione dei fallimenti bancari e di uno schema di garanzia europea dei depositi. Fino al 2016 i fallimenti delle banche verranno gestiti secondo le regole nazionali. Poi entrerà in funzione il Meccanismo unico di risoluzione che prevede il coinvolgimento dei privati. A quanto pare, gli aiuti verranno raccolti, nell’ordine, da azionisti, obbligazionisti junior, obbligazionisti senior e correntisti oltre 100mila euro fino all’8% delle passività della banca in difficoltà.