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Bce: risanare in fretta le finanze pubbliche, crescita moderata nel 2010

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I Governi della zona euro devono intraprendere “un’azione incisiva per un risanamento durevole e credibile delle finanze pubbliche”. E’ questo il monito lanciato dalla Banca Centrale Europea nel suo bollettino di maggio. Gli economisti dell’Eurotower sottolineano che più si aspetterà a correggere gli squilibri, maggiore risulterà “l’aggiustamento necessario e il rischio di subire un grave danno in termini di fiducia”.


Secondo la Bce, per l’intero 2010 l’Eurozona viaggerà a un ritmo di crescita moderato. Nei primi mesi dell’anno l’economia ha beneficiato “della ripresa in atto su scala globale, dei significativi interventi di stimolo a livello macroeconomico e delle misure adottate per riattivare il funzionamento del sistema bancario”. Il problema, mette in guardia Francoforte, è che la crisi finanziaria potrebbe frenare l’espansione economica a causa “dell’aspettativa di un basso livello di utilizzo della capacità produttiva e della debolezza del mercato del lavoro”.

Mercato del lavoro che è una spina nel fianco all’espansione economica visto che “ulteriori aumenti della disoccupazione saranno possibili nei prossimi mesi, seppure a un ritmo minore rispetto a quello registrato lo scorso anno”. Una previsione che trova conferma nei dati del primo trimestre 2010, dove il tasso di disoccupazione dell’area euro è salito al 10%, toccando il top dall’agosto del 1998.


In questo quadro, gli economisti dell’Eurotower hanno rivisto al ribasso le stime sul Pil della zona euro per il 2010 e il 2011. Le nuove indicazioni prevedono un aumento dell’1,1% per quest’anno (-0,1%) e dell’1,5% per il prossimo (-0,1%). Invariate invece le prospettive di crescita a lungo termine: per il 2014 il Prodotto interno lordo dell’Eurozona è visto in rialzo dell’1,8%.


Confermate le stime sull’inflazione. Francoforte si attende un costo della vita all’1,4% nel 2010 e all’1,5% nel prossimo anno. Il bollettino di maggio sottolinea che per la seconda indagine consecutiva non sono state apportate “modifiche alle aspettative di inflazione”. Sul 2012 le aspettative di inflazione prevedono un rialzo dell’1,7%.