Bce: la ripresa sarà molto graduale, rischi geopolitici. Occorre proseguire con riforme

Inviato da Valeria Panigada il Gio, 10/07/2014 - 11:25
La ripresa economica nella zona euro sarà molto graduale, mentre non ci sono preoccupazioni elevate sull'andamento dell'inflazione le cui aspettative rimangono ancorate in linea con l'obiettivo del 2%. Non mancano però rischi che potrebbero impattare negativamente sulla ripresa, in primis quelli geopolitici. In questo quadro, i Paesi non devono vanificare gli sforzi fatti finora ma proseguire sul cammino delle riforme strutturali. Questo ciò che emerge dal bollettino di luglio della Banca centrale europea. 

"Gli indicatori economici segnalano il procedere di una ripresa molto graduale nel secondo trimestre del 2014", si legge nel rapporto mensile della Bce, diffuso oggi. Tuttavia non mancano rischi (seppur orientati al ribasso) per le prospettive economiche dell'area dell'euro. In particolare, i rischi geopolitici nonché gli andamenti nei paesi emergenti e nei mercati finanziari mondiali potrebbero essere in grado di influenzare negativamente le condizioni economiche, anche tramite effetti sui prezzi dell'energia e sulla domanda mondiale di beni e servizi provenienti dall'area dell'euro. Un altro rischio, secondo la Bce, è connesso a riforme strutturali insufficienti nei paesi dell'area nonché a una domanda interna inferiore alle attese.

"Al fine di consolidare le basi per un'espansione economica sostenibile e per finanze pubbliche sane, i paesi dell'area dell'euro non devono vanificare i progressi conseguiti nel riequilibrio dei conti pubblici, in linea con il Patto di stabilità e crescita, e nei prossimi anni dovranno avanzare sul cammino delle riforme strutturali", avverte la Bce. L'Eurotower però dà un segnale di flessibilità sostenendo che il risanamento di bilancio va impostato in modo da favorire l'espansione economica. "Le riforme strutturali devono puntare a promuovere gli investimenti privati e la creazione di posti di lavoro", si legge nel bollettino.

L'inflazione invece non desta particolari preoccupazioni. Il Consiglio direttivo della Bce ritiene che i rischi per le prospettive sull'andamento dei prezzi, sia al rialzo che al ribasso, siano limitati e sostanzialmente bilanciati nel medio periodo. L'inflazione si dovrebbe mantenere su livelli modesti nei prossimi mesi, per poi aumentare gradualmente nel corso del 2015 e del 2016. Il board terrà comunque sotto stretta osservazione le possibili ripercussioni dei rischi geopolitici, nonché l'evoluzione dei tassi di cambio.

La Bce assicura che la sua politica rimarrà accomodante a lungo e si dice pronta a intervenire se necessario anche con strumenti non convenzionali. "I tassi di interesse di riferimento della Bce si attesteranno sui livelli correnti per un prolungato periodo di tempo, in considerazione delle attuali prospettive di inflazione - si legge nel bollettino mensile - Inoltre il Consiglio direttivo è unanime nel suo impegno a ricorrere anche a strumenti non convenzionali nel quadro del proprio mandato qualora si rendesse ancora necessario affrontare rischi connessi con un periodo di bassa inflazione eccessivamente prolungato".

Le misure adottate a giugno dalla Bce potenzieranno l'accomodamento e sosterranno il processo di erogazione del credito bancario, assicura l'Eurotower. E via via che si trasmettono all'economia, le misure contribuiranno a riportare i tassi di inflazione in prossimità del 2 per cento. 

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