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Bce & QE: Eurotower come una petroliera, troppo lenta nel cambiar direzione (analisti)

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Niente novità sul fronte QE da parte della Bce che ieri non ha fatto alcun passo ulteriore circa l’eventuale partenza di un piano di acquisto di titoli di stato dell’area euro. L’opzione QE è comunque sul tavolo dell’eurotower e gli analisti si aspettano novità in tal senso già all’inizio del prossimo anno.
“Il meeting di ieri della Banca centrale europea non ha sorpreso – commenta Azad Zangana, Senior European Economist di Schroders – Il linguaggio dell’Eurotower è rimasto da colomba e ha aperto la porta a ulteriori misure di stimolo, ma ha lasciato intravedere un po’ di dissenso, di stampo tedesco, all’interno del Comitato Esecutivo”. Secondo l’esperto di Schroders sono tre le ragioni che indurranno la Bce nel 2015 all’avvio al programma di allentamento quantitativo sui titoli di Stato. Innanzitutto l’euro, ponderato su base commerciale, si è in verità apprezzato a partire da ottobre, in larga parte a causa del maggior deprezzamento delle valute diverse dal dollaro statunitense. “La seconda ragione – prosegue Zangana – va ritrovata nella mancanza di prestiti bancari a famiglie e imprese. Sebbene il credito dovrebbe migliorare, dubitiamo che ciò avverrà abbastanza velocemente da soddisfare la BCE. Infine, la crescita e l’inflazione molto probabilmente non miglioreranno nel breve termine”.
Quindi con ogni probabilità il piano di allentamento quantitativo sui titoli di Stato arriverà, “ma bisogna ricordare che l’Eurotower da gennaio rappresenterà ben 19 Paesi membri e per questo è molto simile a una petroliera: incredibilmente lenta nel cambiare direzione. Dopo tutto, ci son voluti 13 anni affinché la BCE traslocasse nei nuovi uffici”, conclude il senior economist di Schroders.