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Bce pronta all’azione? Nessun intervento previsto oggi, possibili mosse di Draghi in estate (analisti)

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Cresce l’attesa per la riunione odierna della Banca centrale europea (Bce) e per le dichiarazioni del governatore Mario Draghi. E’ previsto oggi un nuovo nulla di fatto da parte della Bce che deciderà di non intervenire, lasciando invariati i tassi di interesse (al momento tassi d’interesse allo 0,25% e tassi sui depositi allo 0%) e non lanciando alcuna misura non convenzionale (soprattutto il lancio di un piano di QE). E’ di questo parere Vincenzo Longo, market strategist IG. “Reputiamo che non sia ancora arrivata la condizione che spingerà Draghi a utilizzare le armi più potenti del suo arsenale – afferma Longo – Affinché la Bce possa intervenire sarà, infatti, necessario che le aspettative sull’inflazione di medio/lungo termine non siano più ancorate all’obiettivo del 2%”. Secondo Ig l’istituto di Francoforte aspetterà la pubblicazione il prossimo 15 maggio delle nuove stime sulle aspettative d’inflazione ricavate dall’indagine SPF (Survey of Professional Forecasters) prima di decidere il possibile intervento. Sarà soprattutto una riduzione delle aspettative d’inflazione di medio termine il fattore principale d’intervento per la Bce. “Se la stima sull’inflazione 2018 dovesse essere, infatti, rivista fortemente al ribasso (al momento l’indice armonizzato dei prezzi al consumo è previsto salire dell’1,9% nel medio termine) anche i membri più conservatori dell’istituto di Francoforte (soprattutto Germania, Finlandia e Austria) si convincerebbero che è arrivato il momento di agire anche con misure non convenzionali”, osserva l’esperto.
“Reputiamo che lo scenario futuro più probabile per le manovre della Bce consisterà in una riduzione dei tassi d’interesse (quello sui depositi sarà portato in territorio negativo per dare un ulteriore disincentivo alle banche a lasciare la liquidità in eccesso nelle casse dell’Istituto di Francoforte) e nel lancio di un piano di acquisti sia di sovereign bonds che di asset del settore privato”, conclude Longo precisando che “il mix fra Quantitative Easing e Credit Easing possa essere la soluzione ottimale per il mercato segmentato della Zona Euro. Secondo il nostro avviso tale progetto sarà probabilmente lanciato nei mesi di giugno/luglio”.