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Bce pronta a stupire ancora con tassi fermi fino al 2020. Ftse Mib acciuffa nuovi massimi, sprint di FCA

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Cresce l’attesa per il Bce day e Piazza Affari va al giro di boa settimanale segnando i nuovi massimi. L’indice Ftse Mib, reduce dalla chiusura praticamente invariata della vigilia, ha chiuso con un progresso dello 0,65% a quota 20.851 punti. Si tratta dei nuovi massimi a oltre 5 mesi per l’indice guida milanese. Piazza Affari non ha pagato il taglio delle stime sull’Italia da parte dell’Ocse che prevede per quest’anno una contrazione del PIL italiano dello 0,2%.

Sostengo al rally dei mercati dall’attesa per la riunione Bce di domani con il possibile annuncio di un nuovo Tltro. La Bce si appresta a rivedere al ribasso le stime di crescita. Inoltre, secondo Bloomberg, gli investitori scontano che i tassi di interesse rimarranno a zero fino al 2020 (l’attuale guidance sui tassi indica costo del denaro fermo fino all’estate 2019).

Anche le stime sull’inflazione potrebbero essere riviste al ribasso considerato che lo scorso mese l’inflazione core CPI si è attestata solo all’1%. “È importante sottolineare che ci aspettiamo che la BCE annunci un nuovo programma di prestito bancario (TLTRO II) – argomenta Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud AM – che sarà accessibile a tutte le banche e consentirebbe loro di rinnovare i prestiti esistenti e attingere nuova liquidità. Non ci aspettiamo, tuttavia, segnali di un potenziale nuovo programma di QE, poiché se è pur vero che i dati sono deboli, non sono comunque così catastrofici”. Un punto positivo è il continuo miglioramento del mercato del lavoro, mentre, stando agli ultimi sondaggi PMI, è probabile che l’attività domestica compensi la debole attività industriale.

 

A Milano ruggiscono Fca e TIM

Protagonista FCA (+3,65%) che nel corso della seduta è stata anche sospesa per eccesso di rialzo. L’azione ha beneficiato delle dichiarazioni rilasciate, nel corso del Salone di Ginevra, dall’AD Mike Manley. Intervistato da Il Sole 24 Ore, Manley ha confermato gli investimenti in Italia e ha detto che l’azienda è aperta alle alleanze.

Tra i migliori si conferma anche oggi Telecom Italia (+2,69%) con in primo piano sempre le attese per l’assemblea del 29 marzo e le mosse della Cdp che dovrebbe salire ulteriormente nel capitale.

Sul fronte opposto maglia nera di giornata per Prysmian che a chiuso a -3,09% dopo essere arrivata a cedere il 7% sotto i 17 euro in scia alla pubblicazione dei conti 2018. Il big italiano dei cavi ha annunciato ricavi a 11,57 miliardi di euro rispetto agli 11,35 miliardi registrato nel 2017, battendo le attese degli analisti pari a 10,18 miliardi. L’Ebitda rettificato full combined, includendo quindi General Cable per l’intero 2018, si è attestato a 837 milioni (di cui 197 milioni relativi al solo perimetro General Cable, in linea con le attese) contro i 940 milioni del 2017 (di cui 204 milioni relativi a General Cable) e ha risentito dell’effetto negativo dei tassi di cambio per 41 milioni rispetto al 2017.

Per il 2019 Prysmian prevede una domanda nei business cicli dei cavi per le costruzioni e industriali in leggera crescita rispetto al 2018, ed un Ebitda rettificato compreso tra i 950 mln e gli 1,02 miliardi.