1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Bce: la politica monetaria rimarrà espansiva finché sarà necessario ma sempre pronta ad attivare il programma OMT

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN
“Noi della Bce abbiamo fatto molto nel corso della crisi: la nostra politica monetaria è espansiva e lo resterà fino a che le condizioni lo richiederanno. Credo che su questo siamo stati sufficientemente espliciti”. A dichiararlo è stato quest’oggi Jörg Asmussen, consigliere esecutivo tedesco dell’istituto capeggiato da Mario Draghi nel corso di un evento a Vilnius, capitale della Lituania.
Indirizzando il messaggio ai connazionali tedeschi, da sempre preoccupati dagli effetti inflattivi che un simile atteggiamento di politica monetaria potrebbe avere, Asmussen ha tuttavia voluto precisare come la Banca centrale europea abbia a disposizione “un ampio ventaglio di misure, sia standard sia non, che siamo pronti a impiegare per garantire la stabilità dei prezzi nel medio termine”.
Parlando accanto al direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, Asmussen ha tuttavia voluto stimolare i singoli Paesi dell’Eurozona a continuare a focalizzarsi su politiche di bilancio sane. “La politica monetaria svolge un ruolo fondamentale ma non è certo la risposta a qualsiasi problema economico, se un Paese ha perso accesso ai mercati perché non ha seguito una politica prudente in materia di conti pubblici non c’è niente che la Bce possa fare” , ha chiosato a tal riguardo Asmussen. Se non altro perché “non possiamo lasciare le giovani generazioni con il doppio onere di trovarsi senza lavoro da una parte, e dover ripagare il debito che hanno ereditato, dall’altra”.
Asmussen non si è limitato a rimarcare come la politica monetaria della Bce rimarrà espansiva fino a quando ve ne sarà necessità: nel caso qualche Paese, specialmente quei periferici che nelle ultime settimane hanno visto crescere le difficoltà politiche interne, dovesse avere problemi ad accedere ai mercati, la Banca centrale europea “resta pronta ad attivare il programma Omt di acquisto dei titoli di Stato dei Paesi in difficoltà”.