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Bce: oggi la riunione. Cosa aspettarsi e quali indicazioni sono attese da Mister Draghi?

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Sale l’attesa per il penultimo meeting della Banca centrale europea (Bce) del 2015, in programma oggi a Malta. L’istituto guidato da Mario Draghi dovrebbe mantenere invariata la propria impostazione di politica monetaria, tuttavia potrebbero emergere indicazioni su possibili ulteriori stimoli nel corso della conferenza stampa, che seguirà come di consueto l’annuncio. E’ infatti probabile che la Bce entri nuovamente in azione a dicembre intensificando il piano di quantitative easing (Qe), anche alla luce del ritorno in negativo dell’inflazione dell’area euro (-0,1% a/a a settembre).  
Cosa aspettarsi dalla Bce
“Probabile resti ferma”. Questa la posizione di David Basola, responsabile per l’Italia di Mirabaud AM, che rispecchia le aspettative del mercato. Il mercato infatti si aspetta una conferma del piano di stimolo agli attuali 60 miliardi mensili. “Sebbene i dati sull’inflazione complessiva continuino a essere deboli – spiega l’esperto – la lettura negativa è interamente da imputare al calo dell’inflazione dei prezzi dell’energia. L’inflazione core rimane stabile allo 0,9%”. Anzi, in generale, l’inflazione core è aumentata dall’inizio dell’anno: mentre nel primo trimestre il dato medio era allo 0,7%, durante i mesi estivi è salito allo 0,9%. Per quanto concerne l’economia, Basola sottolinea come le forti vendite di automobili evidenzino il trend rialzista della domanda per i beni di consumo durevoli nell’Eurozona. Insomma un quadro non così negativo da giustificare un allungamento del Qe. “Con le solide vendite al dettaglio registrate quest’estate, e la fiducia dei consumatori che rimane elevata, la crescita dei consumi probabilmente si assesterà per il momento intorno al 2,5%, dopo il rialzo del 2,5% nel secondo trimestre”, prevedono da Mirabaud AM, secondo cui il Pil reale dell’Eurozona crescerà dell’1,5% nell’ultimo trimestre, segnalando un modesto percorso di ripresa.
Quali indicazioni dalla conferenza stampa di Draghi
“Particolarmente attesa la conferenza stampa di Draghi che potrebbe dare indicazione sui tempi di una possibile modifica all’attuale Qe, che collochiamo entro il primo trimestre 2016 – affermano oggi gli analisti di Mps Capital Services – Dopo le numerose dichiarazioni di membri Bce degli ultimi giorni, la risposta più attesa è se è stata discussa già oggi l’ipotesi di un allargamento del Qe, il cui tenore potrebbe rendere più o meno vicina la percezione del passaggio dalla discussione ai fatti”. Ma non è tutto. Oltre a questo aspetto la Bce potrebbe discutere di un’eventuale accettazione dei titoli greci come collaterale, decisione che era stata rimandata a dopo le elezioni in Grecia (avvenute lo scorso 20 settembre) e all’accordo di un nuovo programma di salvataggio.