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Bce: nuovo attacco della Bundesbank, tassi bassi a lungo pericolosi per la stabilità

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Nuovo attacco della Bundesbank alla politica monetaria della Banca centrale europea. Mentre si sentiva ancora l’eco delle parole di Jens Weidmann, sono arrivate le dichiarazioni del vicepresidente della Banca centrale tedesca, Claudia Buch. In un rapporto sulla stabilità finanziaria, Buch ha sottolineato che un periodo prolungato di bassi tassi d’interesse può aumentare i pericoli di squilibri sul mercato. In particolare la vicepresidente della Buba ha fatto notare l’eccessiva richiesta di rendimenti di corporate bond.

Le dichiarazioni della Buch seguono quelle del presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, che ieri in un convegno a Madrid ha parlato di grossi ostacoli legali all’acquisto di titoli di Stato da parte della Bce. Una presa di distanza evidente dalle ultime uscite di Mario Draghi, che la scorsa settimana aveva aperto alla possibilità di acquistare titoli di Stato. Un quantitative easing in salsa europea per centrare il target d’inflazione al 2%, che ora sembra ben lontano dalla realtà.

Sul mercato si è ovviamente già iniziato a ragionare sulla possibilità che la Bce lanci il quantitative easing per contrastare la bassa inflazione. Secondo gli analisti di Credit Suisse, l’ultimo linguaggio di Draghi è stato molto più urgente e le parole coerenti con un programma di acquisto di asset su larga scala. “Pensiamo che un annuncio esplicito sul fatto che la Bce è pronta a intraprendere un programma di acquisto di asset su larga scala (incluso il debito sovrano) avvenga nel corso della riunione del 4 dicembre”, sostiene il broker svizzero.