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Bce: nessuna mossa attesa, ma occhio alla stima sull’inflazione 2015 (analisti)

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Sale l’attesa per la riunione della Banca centrale europea (Bce), in agenda domani. La maggior parte degli analisti si aspetta una conferma della politica attuale, dopo il taglio a sorpresa dei tassi di interesse al nuovo minimo storico dello 0,25% nella scorsa riunione di novembre. Eppure lo scenario macro dell’Eurozona non è cambiato di molto dallo scorso mese: le stesse tendenze di deflazione (seppur l’inflazione sia aumentata), un euro ancora forte nei confronti del dollaro e una ripresa lenta. A sottolinearlo è l’analista Carsten Brzeski di Ing, che dopo aver delineato uno scenario ancora incerto per l’Eurozona conclude: “Ulteriori azioni da parte della Bce arriveranno nei prossimi mesi, ma non crediamo vengano fatte in questo meeting per tre ragioni: 1) il taglio dei tassi a novembre ha generato controversie all’interno del Consiglio della Bce, 2) ulteriori misure non convenzionali richiederebbero studi e analisi, 3) una azione della Bce per due consecutive riunioni è un fatto insolito”. Però la riunione della Bce di domani sarà fondamentale per conoscere le nuove stime sull’inflazione per il 2015. Guardando al passato, il più basso tasso di inflazione mai previsto con due anni di anticipo è stato nel 2012 e nel 2009 (all’1,4%). “Una previsione di inflazione inferiore al 1,4% per il 2015 sosterrebbe l’ipotesi di un’azione supplementare della Bce nel breve termine”, conclude l’analista di Ing.