Bce: le parole di Mister Draghi dividono gli analisti

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 03/08/2012 - 11:38

Bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno? All'indomani della conferenza stampa del presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, che ha deluso i mercati per la mancanza di annunci su interventi immediati, è questa la domanda che in molti si pongono. Spazio ai commenti degli analisti.

Credit Suisse giudica "adeguate, sufficienti" le dichiarazioni di Draghi. "Ieri la Banca centrale europea non ha imbracciato il bazooka come avevamo anticipato in scia al discorso di una settimana fa di Draghi" scrivono gli analisti della banca elvetica all'indomani del meeting all'Eurotower. E aggiungono: "Crediamo che le decisioni della Bce siano neutrali e potrebbero diventare più positive nel corso del tempo. Dopo tutto, la Bce ha fissato delle linee guida e un processo per intervenire sul mercato obbligazionario e sembra che le questioni sulla seniority saranno affrontate. E questo è positivo".

Anche gli analisti dell'ufficio studi di Intesa Sanpaolo vedono il bicchiere mezzo pieno. La Bce, contrariamente alle aspettative che si erano create dopo le dichiarazioni di Draghi del 26 luglio, non ha intrapreso ieri alcun genere di azione, lasciando tutto invariato. "Questo non significa che il presidente non abbia mantenuto l'impegno preso" rimarcano da Intesa Sanpaolo. infatti aveva detto testualmente: "Entro i limiti del suo mandato, la BCE è pronta a fare qualsiasi cosa per salvare l'euro". E nel discorso preparato per la conferenza stampa di ieri ha dettagliato meglio aggiungendo che la Bce "può intraprendere operazioni di mercato aperto di dimensione appropriata all'obbiettivo che vuole raggiungere". Inoltre, "può prendere in considerazione di adottare ulteriori misure di politica monetaria non convenzionali per tornare a far funzionare il meccanismo di trasmissione della politica monetaria. Nelle prossime settimane, metteremo a punto le modalità appropriate per queste misure di policy". "In sostanza, ricordano gli esperti nello studio, la Bce sta per agire, ma deve mettere a punto gli strumenti appropriati".

Per IG Markets Italy due sono gli elementi che gettano maggiori timori nel breve termine. "In primo luogo, le pressioni della Bundesbank hanno avuto la meglio nel Consiglio direttivo ("unanimità fatta eccezione per una riserva"). In secondo luogo e non meno importante, la credibilità del mercato nel governatore potrebbe aver subìto un duro colpo dopo le dichiarazioni della scorsa settimana".

"Dopo aver creato delle forti aspettative sul mercato, quasi a sfiorare dei livelli di pura euforia,  ieri il presidente della Bce Draghi non ha annunciato nuove misure a sostegno della sua promessa di fare tutto il possibile per salvare l'euro". Così si è espresso Azad Zangana,  economista per il mercato europeo di Schroders.  "La mancanza di dettagli e di certezza su come la Bce intenda dare il suo supporto all'economia della zona euro è molto frustrante - spiega Zangana - Ci sono grandi punti interrogativi sulla portata dei suoi strumenti proposti". Per l'economista di Schroders "se non seguirà un'azione significativa da parte della Bce nel breve termine, allora si corre il rischio che i mercati perdano fiducia in Draghi e nella capacità del Consiglio direttivo di affrontare questa crisi".

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