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Bce, l’attenti di Equita su NPL. Mentre dal private equity arriva scommessa su banche italiane

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Il membro della Bce Ignazio Angeloni ha affermato che le nuove regole dell’addendum riguarderanno solo i flussi e non gli stock. Ma la SIM fa notare che…

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Banche italiane oggi sono pressione. Nonostante Ignazio Angeloni, membro del Consiglio di Vigilanza nominato dalla Bce, abbia tenuto a precisare in un’intervista a Il Sole 24 Ore che “l’addendum (della banca centrale) riguarda solo i crediti che diventeranno NPL in futuro (dal 2018 in avanti), non le consistenze”, dunque non gli stock, Equita fa notare come, a suo avviso, Francoforte non abbia alcuna intenzione di “allentare la presa” sul sistema bancario dell’Eurozona.

Equita avverte infatti che è emerso che le esposizioni non performanti (Npe) soggette al calendar provisioning saranno rappresentate da tutti i nuovi crediti deteriorati, generati sia dallo stock di impieghi esistente che dai nuovi impieghi. Di conseguenza:

“la nostra interpretazione è che la Bce non voglia allentare la pressione sulle banche, se non in modo marginale. La nostra stima dall’applicazione del calendar provisioning è 11-20bps di maggior costo del rischio nel periodo 2018-2019 con un impatto sul Rote 2018-2019 di 51-93 bps“, si legge nel rapporto.

Per le banche italiane un assist in termini di investimento è arrivato comunque, nelle ultime ore, da un gruppo di private equity: si tratta di Atlas Merchant Capital, società specializzata negli investimenti nei settori finanziari, con sede a New York, fondata e gestita da Robert Edward Diamond Jr.

Intervistato da Bloomberg TV, Diamond ha detto di cercare opportunità in Europa, specialmente in paesi come Italia e Grecia, in cui ha tra l’altro concluso anche operazioni di acquisizione.

All’inizio dell’anno, Atlas Merchant Capital ha rilevato infatti Credicom, divisione di prestiti al consumo di Credit Agricole in Grecia.

“Riteniamo che  sia arrivato il momento di tornare a investire di nuovo nelle banche di Italia e Grecia“, ha detto Diamond.

Stiamo sviluppando una tecnologia per essere una banca davvero competitiva in Grecia, che accetti depositi ed emetta prestiti alle piccole aziende. Ci sono opportunità simili in Italia, e stiamo lavorando lì con diverse persone”.

L’attenzione sulle banche italiane rimane alta, in generale, in attesa di capire cosa deciderà la Bce in merito all’addendum, che ha scatenato diverse polemiche soprattutto in Italia, a causa della maggiore stretta sugli accantonamenti che gli istituti europei dovrebbero effettuare per far fronte al rischio degli NPL.

Nell’ intervista rilasciata al Sole 24 Ore Angeloni ha confermato il “netto miglioramento” delle banche italiane negli ultimi mesi e ha reso noto che la Bce invierà nelle prossime settimane una lettera a quegli istituti di credito dell’Eurozona sui cui piani di smaltimento degli NPL ha qualche riserva.

In una sessione caratterizzata dalla cautela, e a fronte di un Ftse Mib che alle 13.10 ora italiana cede lo 0,16%, a 23.010 punti, Intesa SanPaolo cede -0,77%, Banco BPM -1,44%, Bper Banca fa peggio con -2,64%, Banca Generali -0,32%, Banca Mediolanum invariata con -0,07%, Mediobanca -0,26%, Ubi Banca -1,36%, UniCredit -1,37%.