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Bce, Kaiser (Deutsche Bank) si attende tagli dei tassi nel 2008

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Se appare pressoché scontato che la Fed, almeno nel breve termine, proseguirà con la fase di espansione monetaria, non è altrettanto chiaro quel che farà la sua omologa europea, la Bce. Gli economisti di Deutsche Bank, in occasione dell’outlook 2008 presentato questa mattina a Milano, hanno evidenziato come per ora la Banca centrale europea resti “alla finestra”, ma come comunque siano aumentate le probabilità di un taglio dei tassi chiave dell’Eurozona nel 2008. “La Fed – ha affermato Helmut Kaiser, global chief investment strategist di Deutsche Bank – è molto più flessibile della Bce e mette mano molto più facilmente ai tassi quando esistino dubbi sulla crescita. Tuttavia a breve anche la Bce potrebbe ridurre il costo del denaro in Eurolandia, complici un rallentamento dell’economia superiore alle attese e un’inflazione che resta tutto sommato sotto controllo”. Giorgio Mascherone, chief investment officer di Deutsche Bank in Italia, nel suo intervento ha sottolineato come si sia in presenza di un tipo di inflazione “benigna”, senza cioè il rischio di una spirale prezzi-salari. Deutsche Bank attende per il 2007 una inflazione Oltreoceano pari al 2,9%, mentre per l’anno successivo il dato è stimato al 2,4%. In Eurozona la banca d’affari tedesca vede invece un tasso di inflazione al 2% per il 2007 e al 2,2% per il 2008. Per quanto concerne i tassi di interesse in Eurolandia, in un’ottica di tre mesi sono anticipati da Deutsche Bank al 4% e in un’ottica di un anno al 3,5%.