La BCE ha mantenuto le sue promesse .. e molto di più

Inviato da Riccardo Designori il Lun, 09/06/2014 - 11:23

Di seguito pubblichiamo un commento di mercato a cura di Sandra Crowl, membro del Comitato Investimenti di Carmignac Gestion. L'esperta prende in esame le decisioni prese nel corso del meeting della passata settimana dalla Bce di Mario Draghi per arginare i rischi deflattivi dell'area euro e per rilanciare il percorso di crescita. A suo avviso il pacchetto di azioni annunciato dalla Banca centrale europea è convincente in quanto ha tutte le potenzialità per dare un po' di ossigeno all'economia dell'Eurozona.



Draghi ha mantenuto la sua promessa di agire, annunciando una combinazione di misure per ridurre i costi di finanziamento, iniettare nuova liquidità, creare una nuova fonte di prestito a tasso fisso e sostenere i finanziamenti per le piccole e medie imprese.



La combinazione di tali azioni rappresenta un pacchetto convincente che ha tutte le potenzialità per dare un po' di ossigeno all'economia dell'Eurozona. Il piano è designato per raggiungere il preciso obiettivo di ottimizzare la trasmissione della politica monetaria all'economia reale, con esiti potenziali di una ripresa della crescita del credito e un euro più debole.



I tagli annunciati per tutti e tre i principali tassi di interesse sono stati ben inquadrati dai mercati prima dell'annuncio dello scorso 5 giugno. Le banche giocheranno un ruolo chiave nel trasmettere i tassi più bassi ai richiedenti di prestiti.



La decisione unanime della BCE di introdurre un assortimento completo di potenziali misure di allentamento del credito è ancora più apprezzata. Con la creazione di nuovi prestiti mirati, non ipotecari, attraverso una più lunga LTRO a 4 anni del valore potenziale di 400 miliardi, seguita da altri due TLTRO nel mese di settembre e dicembre, ha superato le aspettative.



La fine del programma di sterilizzazione SMP che consente di immettere 164 miliardi di euro nel sistema e l'estensione della distribuzione di finanziamento a breve termine a dicembre 2016 permetteranno più facili condizioni di finanziamento. 



Abbassare i requisiti di garanzia per incoraggiare la domanda di Asset Backed Securities da parte delle banche e il work in progress della BCE sull'acquisto diretto di Asset Backed Securities, darà nuova profondità al piccolo mercato del credito e slancio al finanziamento delle aziende attraverso forme di prestito non bancario.



Annunciando che tale azione non è ancora conclusa, Mario Draghi sta tenendo aperta la porta a ulteriori misure non convenzionali al fine di concretizzare l'obiettivo della BCE di un'inflazione inferiore ma prossima al 2%.



Carmignac Gestion ha preso posizione prima degli annunci della BCE, attraverso una forte ponderazione sul dollaro, e ha mantenuto posizioni rilevanti sul debito sovrano periferico. "Il nostro ampio corporate credit book, che include un forte orientamento alle obbligazioni del settore finanziario, beneficerà inoltre di minori costi di funding e rischi di default grazie alle misure annunciate dalla Bce", ha concluso la sua analisi Sandra Crowl.
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