Bce: il gran giorno è arrivato. E' ora del quantitative easing in salsa europea?

Inviato da Valeria Panigada il Gio, 04/09/2014 - 09:40
Sale l'attesa per la riunione della Banca centrale europea (Bce), che oggi (alle ore 13.45) annuncerà la sua decisione di politica monetaria a cui seguirà (alle 14.30) la conferenza stampa del presidente Mario Draghi. La probabilità che la Bce lanci nuove misure per stimolare l'economia della zona euro, con un programma di acquisto di asset, il cosiddetto quantitative easing (QE), sulle orme della Federal Reserve americana, è decisamente aumentata dopo il discorso tenuto da Draghi a Jackson Hole circa una decina di giorni fa, racchiuso tutto nella fatidica frase: "Il rischio di fare poco è maggiore del rischio di fare troppo poco". 

Le recenti indicazioni macro hanno segnalato una ripresa economica dell'Eurozona più fragile del previsto, mentre l'inflazione è continuata a scendere, rafforzando la minaccia di deflazione. La raffica di dati negativi, molto probabilmente, spingerà oggi la Bce a limare le stime su crescita e inflazione. A giugno, i suoi economisti avevano previsto una espansione dell'economia dell'1% per il 2014, che difficilmente si realizzerà a seguito dei fattori geopolitici e delle sanzioni della Russia. Per quanto riguarda l'inflazione, anche qui le stime Bce dovrebbero essere riviste al ribasso, rendendo l'obiettivo fissato al 2% ancora più lontano.

"L'istituto centrale di Francoforte si è mosso in netto ritardo rispetto alle colleghe ed è ancora in ritardo rispetto a quello che si dovrebbe e si potrebbe fare per rimettere in circolo il sistema", afferma Matteo Paganini, chief analyst di FXCM nella odierna DailyFX. Ciò nonostante, rimane improbabile che già oggi Draghi lanci un quantitative easing in salsa europea. Solo a giugno la Bce aveva annunciato un'iniezione di liquidità alle banche europee, con il programma Tltro, che scatterà il prossimo 18 settembre. Senza contare il piano di acquisto di titoli cartolarizzati (gli Abs), di cui potrebbero arrivare dettagli proprio nella conferenza stampa di oggi. Improbabile anche un taglio ai tassi di interesse, già vicinissimi allo zero per cento (0,15%).
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