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Bce, elevata vigilanza per mantenere la stabilità dei prezzi

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Il bollettino mensile del mese di maggio della Banca centrale europea ha confermato quanto emerso al termine dell’ultima riunione di politica monetaria, la scorsa settimana, sugli orientamenti dell’istituto di Francoforte relativamente ai tassi di interesse in Eurolandia. La Bce, dopo aver lasciato invariato il tasso Refi al 3,75% si appresta ad alzarlo nella prossima riunione a giugno al 4% e probabilmente un nuovo ritocco sarà necessario prima della fine dell’anno.


“Forte vigilanza è essenziale per assicurare che non si materializzino rischi alla stabilità dei prezzi nel medio termine” si legge nel bollettino diffuso questa mattina dalla Banca centrale, la quale ritiene il livello dei tassi di interesse tuttora favorevole all’espansione economica del Vecchio continente considerando “il positivo sviluppo economico” in atto. “La crescita dell’economia europea è proseguita anche nel primo trimestre dell’anno in maniera solida e generalizzata”. Affermazione supportata dal rialzo delle stime sulla crescita al 2,5% da 2,1% precedente per il 2007 e dal 2,1% al 2,3% per il 2008.

 

Stante tali condizioni di scenario, Francoforte si mantiene pronta ad agire sulla leva dei tassi di interesse e rivolge le sue maggiori preoccupazioni verso gli elevati livelli di massa monetaria e liquidità in circolazione: “Guardando in avanti, agire fermamente e tempestivamente assicurerà la stabilità dei prezzi nel medio termine” si legge nel bollettino, senza dimenticare un richiamo alla moderazione salariale e nonostante le stime di inflazione 2007 siano state riviste al ribasso, 1,9% da 2%.

E’ importante, secondo l’istituto centrale, continuare a mantenere moderata la dinamica dei salari per non andare incontro a “significativi rischi di rialzo per la stabilità dei prezzi”, un chiaro riferimento alla tornata di contrattazioni salariali che ha preso avvio in Germania e in altre nazioni europee. “Il Consiglio direttivo segue con attenzione le trattative nei vari Paesi dell’area ed è di crucialeimportanza che le parti sociali mostrino senso di responsabilità”.

 

Il documento pubblicato dall’istituto di Francoforte richiama poi i Paesi europei al controllo dei bilanci e in particolare si rivolge ai Paesi “ancora in disequilibrio” perché perseguano nel 2008, obiettivi di bilancio “più ambiziosi rispetto a quelli programmati”. Una notazione sicuramente diretta anche all’Italia, che si fa più esplicita nel momento in cui la Bce invita a utilizzare le risorse fiscali aggiuntive e inattese, il cosiddetto tesoretto, per ripianare deficit e debito del Paese in maniera da poter rispettare, insieme con tutte le altre Nazioni dell’area, “l’obiettivo di avere una solida posizione di bilancio entro il 2010”.