1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

La Bce è vicina ad alzare i tassi? Rumor tramortiscono Bund, mentre l’euro vola

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Movimenti scatenati sull’euro, che accelera al rialzo improvvisamente, e sui Bund, che vengono tramortiti dalle vendite.

Sui mercati europei arriva lo spettro del rialzo dei tassi da parte della Bce: la stessa Bce che ha garantito che i tassi di interesse sarebbero rimasti bassi per un periodo prolungato di tempo. E che sarebbe stata disposta a fare anche di più, dopo aver lanciato il bazooka monetario del Quantitative easing e inaugurato l’era dei tassi negativi.

Qualcosa è però cambiato, e neanche poco, visto che l’inflazione dell’Eurozona ha superato lo stesso livello desiderato dalla banca centrale, pari a “poco al di sotto del 2%”). 

E ora, all’indomani della conferenza stampa con cui Mario Draghi ha ribadito la natura accomodante della politica monetaria dell’Eurozona, e dopo alcune dichiarazioni che hanno lasciato attoniti diversi operatori di mercato, arrivano anche rumor niente affatto confortanti per chi spera che la flebo del QE continuerà a rimanere lì dov’è, attaccata all’economia europea, insieme all’altra flebo dei tassi sotto lo zero.

Reuters afferma che alcuni funzionari della Bce avrebbero parlato della possibilità di alzare i tassi prima della fine del QE (prevista per la fine del 2017). Le fonti hanno riportato che “la discussione è stata breve, e non ha avuto un ampio supporto”.

In forte rialzo i rendimenti dei Bund dopo rumor Bce

Indiscrezioni in tal senso anche da parte di Bloomberg, secondo cui i membri del Consiglio direttivo della Bce avrebbero affrontato la questione di un rialzo dei tassi, prima della fine del programma QE con cui l’istituto acquista, tra gli asset, corporate bond e bond sovrani. 

Draghi deciderà alla fine di dare ascolto ai falchi tedeschi, esasperati dalla politica – soprattutto  – di tassi bassi, che indubbiamente ha pesato sulla redditività delle banche e anche sui guadagni che i risparmiatori erano soliti ricevere depositando i loro soldi in una banca? 

L’euro, che poco prima delle parole proferite ieri da Draghi viaggiava sotto la soglia di $1,06, ora è in rialzo dello 0,85% nei confronti del dollaro, a $1,0667. 

Vendite pesanti sui Bund tedeschi, con i tassi decennali che volano di oltre +16% allo 0,49%, a fronte del +3% dei tassi sui BTP decennali, al 2,35%. Lo spread Italia-Germania a 10 anni è piatto a 185,95 punti base, ma non riflette stavolta gli acquisti sui BTP.
I bond dell’Eurozona iniziano a tremare davvero.

Balzo dell'euro sul dollaro dopo i rumor Bce

Solo speculazioni? Non proprio visto che proprio ieri, nel confermare che l’Eurozona ha ancora bisogno di una politica monetaria molto accomodante, ovvero di stimoli monetari, il numero uno della Bce ha ammesso anche che non esiste più “un senso di urgenza”r iguardo alla possibilità di dover intervenire in modo ulteriore utilizzando tutti gli strumenti a suo disposizione. Proprio questa frase, “all the instruments at its disposal” è stata rimossa dal comunicato della Bce. Portando diversi operatori a pensare che la Bce potrebbe mantenere la promessa di mantenere attivo il QE fino alla fine del 2017 e magari intervenire sui tassi prima: non abbassandoli ulteriormente, ma alzandoli. Come emerso dai rumors di oggi.