Bce: Draghi, unione bancaria solo tassello su strada riforme. Bollettino, politica monetaria rimarrà accomodante

Inviato da Daniela La Cava il Gio, 12/12/2013 - 11:26
Banca centrale europea (Bce) protagonista questa mattina con l'intervento del presidente dell'Eurotower, Mario Draghi, di fronte al Parlamento europeo di  Strasburgo e con la diffusione del consueto bollettino mensile. 

Nel bollettino mensile l'Eurotower ha ribadito che i tassi rimarranno bassi ancora per un periodo di tempo prolungato. "Le aspettative di inflazione di medio-lungo periodo per l'area dell'euro continuano a essere saldamente ancorate in linea con l'obiettivo del Consiglio direttivo di mantenere i tassi di inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2 per cento" si legge nel bollettino mensile della Bce. "Tale situazione suggerisce la possibilità di un prolungato periodo di bassa inflazione nell'area, seguito poi da un graduale andamento al rialzo verso livelli inferiori ma prossimi al 2 per cento - prosegue l'istituto di Francoforte - L'orientamento di politica monetaria resterà accomodante finché sarà necessario e seguiterà quindi a sostenere la graduale ripresa dell'economia nell'area dell'euro".
In questo contesto il Consiglio direttivo ha confermato le proprie indicazioni prospettiche (forward guidance) ossia l'aspettativa che i tassi di interesse di riferimento della Bce rimangano su livelli pari o inferiori a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo. Tale aspettativa continua a fondarsi su prospettive di inflazione nel complesso moderate anche nel medio termine, tenuto conto della debolezza generalizzata dell'economia e della dinamica monetaria contenuta. 
Per quanto riguarda le condizioni del mercato monetario e il loro potenziale impatto sull'orientamento di politica monetaria, la Bce segue con attenzione gli andamenti ed è pronta a considerare tutti gli strumenti disponibili.

Draghi di fronte al Parlamento europeo
Intanto questa mattina nel corso di un intervento al Parlamento europeo il presidente della Bce, Mario Draghi, si è soffermato sul tema dell'Unione bancaria sostenendo che è importante ma è solo un tassello sulla strada delle riforme e non può essere considerata "una panacea per la stabilizzazione dell'Eurozona ed eliminare la frammentazione del mercato finanziario". 
"La debolezza dell'attività economica e l'elevata disoccupazione hanno portato ad una ridotta inflazione e in questo contesto, nel rispetto del nostro mandato di stabilità dei prezzi, abbiamo abbassato i tassi di interesse a livelli storicamente bassi" ha affermato poi Draghi aggiungendo come "diretta conseguenza i tassi sui prestiti bancari alle famiglie e alle società non finanziarie sono diminuiti a livello della zona euro, le nostre misure non standard hanno aiutato anche le pmi che sono la colonna vertebrale della zona euro". 


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