Bce Day, oggi la riunione mensile a Napoli: quali sono i temi caldi sul tavolo?

Inviato da Daniela La Cava il Mer, 01/10/2014 - 16:31

Tra poche ore prenderà il via la tanto attesa riunione mensile della Banca centrale europea (Bce) che si terrà a Napoli  e non nella consueta sede di Francoforte. Ma cosa si troveranno sul tavolo i membri del consiglio direttivo dell'Eurotower? Quali saranno i temi di discussione? Molti le tematiche calde, con uno scenario che diventa di ora in ora sempre più intricato e complesso.

Il punto di partenza (se poi è possibile definirlo un punto di partenza) sono i deludenti dati sui prezzi al consumo: l'inflazione nell'eurozona si è attestata a settembre allo 0,3% annuo dopo il già debole 0,4% di agosto. Si tratta del livello più basso degli ultimi 5 anni per i prezzi al consumo dell'area euro. A preoccupare maggiormente il mercato è stata soprattutto l'inflazione "core" (l'indice non comprende alcune voci, tra cui quelle dell'energia e degli alimentari) che si è attestata allo 0,7% rispetto allo 0,9% del consenso. Sempre nei giorni scorsi l'Eurostat ha comunicato il tasso di disoccupazione nei 18 paesi dell'area euro che è risultato stabile ad agosto all'11,5%.

La Bce "riparte" anche dal deludente risultato della prima delle otto operazioni di rifinanziamento a lungo termine (TLtro, Targeted long term refinancing operation): l'istituto ha infatti assegnato "solo" 82,6 miliardi di euro a 255 banche europee contro le previsioni del mercato comprese tra 100 a 300 miliardi.

E di fronte a questo scenario riecheggiano le recenti dichiarazioni del governatore Mario Draghi che ha assicurato che la Bce è pronta a intervenire se necessario, facendo "ricorso a ulteriori strumenti non convenzionali nell'ambito del suo mandato". E dopo il programma TLtro e l'avvio ad ottobre degli acquisti di Abs e covered bond, l'ultima pesante arma da utilizzate è il quantitative easing (QE) in salsa europea.

"Continuiamo a credere che non sia ancora arrivato il momento del QE - Filippo Diodovich di IG​ - Draghi utilizzerà toni molto accomodanti, fornendo abbondanti dettagli sulle nuove operazioni di acquisto di cartolarizzazioni. Draghi ha forte interesse a mantenere l'euro molto debole soprattutto rispetto al dollaro. L'eventuale deprezzamento del cambio potrebbe portare infatti a pressioni inflazionistiche che al momento sono fortemente desiderate dal Governing Council".

greciaBce pronta a valutare pacchetti di prestiti bancari greci e ciprioti con rating "junk"?

L'attesa più diffusa sul mercato è che Mario Draghi illustri i dettagli sul piano Abs. A tal proposito tengono banco le indiscrezioni del "Financial Times", secondo cui il governatore della Banca centrale europea, Mario Draghi, potrebbe fare pressioni affinché il consiglio direttivo dell'Eutotower acquisti pacchetti di prestiti bancari greci e ciprioti con rating junk, ovvero "spazzatura", all'interno del piano Abs. Attualmente la Bce accetta come collaterale solo Abs con rating BBB.

L'idea di Mister Draghi potrebbe, tuttavia, trovare la ferma opposizione della Germania, contribuendo così a inasprire ulteriormente i già tesi rapporti tra l'istituto di Francoforte e la locomotiva d'Eurozona. Sia il ministro delle Finanze teutonico, Wolfgang Schaeuble, sia il numero uno della Bundesbank, Jens Weidmann, hanno, infatti, espresso nelle scorse settimane giudizi poco entusiasti nei confronti delle ultime misure annunciate dalla Bce.

COMMENTA LA NOTIZIA