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Bce Day, oggi la riunione mensile a Napoli: quali sono i temi caldi sul tavolo?

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Tra poche ore prenderà il via la tanto attesa

riunione mensile della Banca centrale europea (Bce) che si terrà a Napoli  e non nella consueta sede di Francoforte. Ma cosa si
troveranno sul tavolo i membri del consiglio direttivo dell’Eurotower? Quali
saranno i temi di discussione?
Molti le tematiche calde, con uno scenario che diventa
di ora in ora sempre più intricato e complesso.

Il punto di partenza (se poi è possibile definirlo un
punto di partenza) sono i deludenti dati sui prezzi al consumo: l’inflazione nell’eurozona si è attestata a settembre allo 0,3%
annuo dopo il già debole 0,4% di agosto
. Si tratta del livello più basso degli
ultimi 5 anni per i prezzi al consumo dell’area euro. A preoccupare maggiormente
il mercato è stata soprattutto l’inflazione “core” (l’indice non comprende
alcune voci, tra cui quelle dell’energia e degli alimentari) che si è attestata
allo 0,7% rispetto allo 0,9% del consenso. Sempre nei giorni scorsi l’Eurostat ha comunicato
il tasso di disoccupazione nei 18 paesi dell’area euro che è risultato stabile
ad agosto all’11,5%
.

La Bce “riparte” anche dal deludente risultato
della prima delle otto operazioni di rifinanziamento a lungo termine (TLtro,
Targeted long term refinancing operation
): l’istituto ha infatti assegnato
“solo” 82,6 miliardi di euro a 255 banche europee contro le
previsioni del mercato comprese tra 100 a 300 miliardi.

E di fronte a questo scenario riecheggiano le
recenti dichiarazioni del governatore Mario Draghi che ha assicurato che la Bce
è pronta a intervenire se necessario
, facendo “ricorso a ulteriori strumenti
non convenzionali nell’ambito del suo mandato”. E dopo il programma TLtro
e l’avvio ad ottobre degli acquisti di Abs e covered bond, l’ultima pesante
arma da utilizzate è il quantitative easing (QE) in salsa europea.

“Continuiamo a credere che non sia ancora
arrivato il momento del QE
Filippo Diodovich di IG​Draghi utilizzerà toni
molto accomodanti,
fornendo abbondanti dettagli sulle nuove operazioni di
acquisto di cartolarizzazioni. Draghi ha forte interesse a mantenere l’euro
molto debole soprattutto rispetto al dollaro. L’eventuale deprezzamento del
cambio potrebbe portare infatti a pressioni inflazionistiche che al momento
sono fortemente desiderate dal Governing Council”.

greciaBce pronta a
valutare pacchetti di prestiti bancari greci e ciprioti con rating “junk”?

L’attesa più diffusa sul mercato è che Mario
Draghi illustri i dettagli sul piano Abs. A tal proposito tengono banco le
indiscrezioni del “Financial Times“, secondo cui il governatore della
Banca centrale europea, Mario Draghi, potrebbe fare pressioni affinché il
consiglio direttivo dell’Eutotower acquisti pacchetti di prestiti bancari greci
e ciprioti con rating junk, ovvero “spazzatura”, all’interno del
piano Abs. Attualmente la Bce accetta come collaterale solo Abs con rating BBB.

L’idea di Mister Draghi potrebbe, tuttavia, trovare
la ferma opposizione della Germania, contribuendo così a inasprire
ulteriormente i già tesi rapporti tra l’istituto di Francoforte e la locomotiva
d’Eurozona. Sia il ministro delle Finanze teutonico, Wolfgang Schaeuble, sia il
numero uno della Bundesbank, Jens Weidmann, hanno, infatti, espresso nelle
scorse settimane giudizi poco entusiasti nei confronti delle ultime misure
annunciate dalla Bce.