Bce Day alle porte: prevale la prudenza sui listini europei

Inviato da Daniela La Cava il Mar, 03/06/2014 - 10:04

Prevale la cautela sulle principali Borse europee. Il conto alla rovescia è ufficialmente partito: tra 48 ore si riunirà a Francoforte il consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce). E nella tanto attesa riunione di questa settimana il consiglio potrebbe varare le misure a sostegno della crescita nella zona euro e per contenere il rischio di deflazione.

Con il meeting della Bce ormai alle porte gli operatori guardano ad alcuni importanti dati macroeconomici in agenda oggi: l'inflazione di maggio e il tasso di disoccupazione di aprile della zona euro. Indicazioni molto attese in vista della riunione dell'Eurotower di giovedì, soprattutto dopo la deflazione tedesca e il rallentamento dell'attività manifatturiera a maggio nell'eurozona. Tutti sono lì alla finestra, aspettano sopratutto le dichiarazioni del governatore Mario Draghi che potrebbe finalmente passare dalle parole ai fatti.

Gli analisti di Credit Suisse si attendono untaglio dei tassi di interesse di 10 punti base (portando il costo del denaro al nuovo minimo storico dello 0,15%), oltre a un nuovo programma long term refinancing operation (LTRO) o piano di rifinanziamento a lungo termine unito allo Sme (small and medium-sized enterprises). "Tutti e tre i tassi di riferimento potrebbero essere abbassati - affermano gli esperti della banca elvetica - questo implica un tasso di deposito, attualmente pari allo zero, negativo". L'opinione di Credit Suisse è che la Bce possa riservare ulteriori sorprese più "dovish": "Un taglio più radicale dei tassi, l'eliminazione della sterilizzazione della liquidità generata dal programma Smp, un programma di acquisto di Abs, e un Qe su larga base sono meno probabili, ma non da escludere".

In questo scenario attendista Piazza Affari si muove sulla linea della parità a 21.794,2 punti, mentre il Cac40 segna un -0,04% a 4.514 punti. A Londra il Ftse 100 registra una flessione dello 0,17% a 6.852,7, mentre il listino tedesco di Francoforte Dax lascia sul terreno lo 0,06% a 9.944.

In Asia la Borsa di Tokyo è tornata a superare la soglia dei 15 mila punti per la prima volta da oltre due mesi. L'indice Nikkeiha fermato le lancette a 15.034,25 punti, mostrando una crescita dello 0,66%. Wall Street ha invece terminato le contrattazioni all'insegna dell'incertezza in scia alla confusione creata dalla lettura dell'Ism manifatturiero. L'Institute for Supply Management, che si occupa della diffusione del dato, ha modificato due il valore: in un primo momento era stato diffuso un indice pari a 53,2 punti a maggio rispetto ai 54,9 punti della precedente rilevazione, era poi arrivata una rettifica a 56 punti e infine una terza indicazione pari a 55,4 punti. Gli analisti si aspettavano un dato a 55,5 punti.

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