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Bce: dal 2013 condizioni di credito delle PMI sono migliorate (analisti)

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Mentre l’attuale contesto di politica monetaria e di bassi tassi d’interesse riceve critiche da più parti, vi sono anche evidenze positive che gli analisti di M&G hanno riscontrato studiando l’evoluzione dei crediti concessi alle piccole e medie imprese nell’Eurozona

I detrattori della politica a tassi zero fanno notare la netta divergenza fra la crescita del bilancio della Banca Centrale Europea, con un ammontare di acquisti che ha superato abbondantemente i 1.000 miliardi, e il tasso d’inflazione, costantemente al di sotto del target del 2% stabilito nello statuto di Francoforte. 

Ma se da un lato è vero che i tassi d’interesse a zero hanno contribuito al deterioramento dei bilanci bancari, dall’altro gli analisti di M&G fanno notare che “Nella primavera del 2013, le PMI spagnole e italiane in affanno dovevano assumere prestiti a tassi del 5,4% e del 4,3% rispettivamente, a fronte di una media a livello UE appena inferiore al 3,0%.

Con l’introduzione del Qe e il taglio dei tassi di rifinanziamento, il divario con il resto d’Europa sul fronte dei finanziamenti si è gradualmente ridotto, con una contrazione dei risk premium di 157 e 85 punti base rispettivamente“. 

Ed effettivamente dal 2014, il volume dei prestiti bancari alle PMI mostra una tendenza al rialzo. M&G rileva che in in Spagna, dove l’attività di prestito è stata più vivace, la crescita annua è stata del 7,1% nel 2014 e del 12,4% nel 2015

Nel 2016 c’è stata una nuova battuta d’arresto delle erogazioni, a seguito di turbolenze geopolitiche e finanziarie che hanno minato anche la domanda di credito stessa.  “Questa evidenza potrebbe anche essere interpretata come conseguenza della decisione della Bce di ampliare il programma di acquisti di asset, includendo il debito societario privato: ciò ha fornito un assist per le aziende di dimensioni maggiori, che hanno accesso ai mercati finanziari internazionali, che hanno deciso di rimpiazzare i più costosi prestiti bancari con l’emissione di obbligazioni a tassi d’interesse storicamente bassi“, spiegano gli esperti della casa di investimenti. 

“C’è ancora molta strada da fare per migliorare l’efficacia del meccanismo di trasmissione monetaria. La promozione di misure che stimolano la crescita delle imprese sarà essenziale per l’apertura di fonti di finanziamento alternative come I settori FinTech e Crowdfunding, i quali rappresentano esempi importanti di nuove forme di sostegno alle PMI” concludono gli analisti di M&G.