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Bce: cosa aspettarsi dalla riunione di giovedì (analisti)

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Sale l’attesa per la riunione della Banca centrale europea (Bce), in programma giovedì 4 settembre. Il presidente Mario Draghi ha chiaramente annunciato l’accelerazione dell’agenda della Bce in tema di misure di allentamento monetario, dichiarando che la Bce dovrebbe “utilizzare tutti gli strumenti disponibili per garantire la stabilità dei prezzi nel medio termine”. “Si tenga presente che il suo inaspettato commento di luglio 2012, “whatever it takes”, era un commento non presente nel suo discorso iniziale e che determinò un netto cambiamento delle aspettative di mercato”, ricorda Pierre Olivier Beffy, chief economist di Exane BNP Paribas. Quindi è possibile un quantitative easing (QE) a settembre? “Improbabile”, risponde l’esperto. Secondo il team della banca d’affari francese, la Bce potrebbe rendere il programma di TLtros più interessante, modificando i requisiti delle garanzie richieste per i prestiti alle Pmi, oltre che svelare nei prossimi mesi i dettagli del programma di acquisto di titoli Abs. “Qualsiasi programma di acquisto di asset pubblici o privati è più probabile che sia lanciato il prossimo anno – precisa il capo economista di Exane BNP Paribas – In primo luogo, come dimostrato dai dati relativi al mese di agosto, il livello d’inflazione dell’Eurozona ha toccato i minimi durante l’estate e, nei prossimi mesi, dovrebbe leggermente aumentare (a settembre, l’inflazione dell’Eurozona potrebbe registrare lo 0,7%). In secondo luogo, il deprezzamento dell’euro e i primi segnali della ripresa del mercato del credito alle imprese dovrebbero sostenere la crescita dell’inflazione nei prossimi trimestri”.