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La Bce conferma la politica attendista

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Decisione completamente in linea con le attese per la Banca centrale europea, che ha lasciato invariati i tassi d’interesse nell’Eurozona. Il tasso minimo sul rifinanziamento resta quindi al 4,00%, livello a cui si trova dallo scorso giugno.


Sono state così confermate le tesi raccolte sul mercato per una Bce ancora attendista. “L’alzata di testa dell’inflazione – spiegano in una nota dall’ufficio studi di Intesa Sanpaolo – dovrebbe essere un fenomeno transitorio, ma ragionevolmente la Bce non può abbassare la guardia. Con il quadro attuale l’esito della riunione è certo: la Bce lascerà i tassi fermi al 4% e manterrà una retorica piuttosto aggressiva”. E questa è la previsione formulata anche dal consensus.

Alle 14.30 comincerà la conferenza stampa di Trichet. La riunione di oggi si presenta però particolarmente significativa anche per un altro motivo. Verranno infatti presentate le stime di crescita ed inflazione per quest’anno e per il prossimo. Da Mps Capital Services riferiscono che “in base alle ultime indiscrezioni le stime di crescita per il prossimo anno saranno drasticamente riviste al ribasso, non è quindi esclusa una crescita abbondantemente sotto il 2% per il 2008”.


Guardando oltre, il parere di un altro analista raccolto da Finanza.com vede invece la Bce allontanarsi ancora di più dalla Fed americana. La posizione della Bce è invece vista più vicina a quella della Reserve Bank of Australia. “Le pressioni al rialzo su alimentari e prezzi dell’energia – spiega – potranno portare a una revisione verso l’alto delle previsioni sui prezzi al consumo headline, ma questo, combinato con il rischio al ribasso per l’attività economica, farà si che la banca mantenga i tassi al 4% fino al 2009. Una previsione condivisa anche da Intesa Sanpaolo: “tassi fermi per buona parte del 2008 sono ancora, in media, lo scenario più probabile”.

 

Diverse invece le valutazioni che hanno spinto la Bank of England, alle 13.00, ad annunciare il taglio del tasso di riferimento di 25 punti base al 5,50%. Nel suo comunicato la Boe ha chiarito che nonostante il persistere dei rischi per l’inflazione, ci sono segnali iniziali di un rallentamento della crescita.  

(notizia aggiornata alle 14.28)