La Bce cerca di evitare botti di fine anno sul mercato del credito

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La Banca centrale europea ha collocato 348,6 miliardi di euro con un’operazione di rifinanziamento pronti contro termine della durata di 16 giorni a tasso variabile.

La Bce aveva annunciato per la giornata odierna un’operazione speciale di offerta di una quantità illimitata di fondi a tassi inferiori a quelli di mercato con una durata di 14 giorni anziché overnight. Tutte le richieste verranno soddisfatte purchè vengano fatte a un tasso minimo del 4,21%. Un’operazione che ha un solo precedente, l’8 agosto scorso, all’inizio della crisi del credito e che vuole avere come effetto quello di riportare il costo del denaro preso a prestito sulla lunghezza delle due settimane in linea con l’obiettivo del tasso centrale al 4%. Nei giorni scorsi tale costo del denaro era invece salito fino a sfiorare il 5%.

 

D’altro canto il botto più temuto per la fine anno 2007 non sarà il Pallone di Maradona ma la crisi di liquidità sui mercati del credito. E tutti sperano che il “gioco pirotecnico” non esploda mettendo in ginocchio il sistema finanziario internazionale. Per evitare una simile evenienza le Banche centrali sono corse ai ripari già nelle scorse settimane.

 

Solo settimana scorsa era stato annunciato l’intervento coordinato di alcune delle principali istituzioni centrali mondiali, la Federal Reserve, la Banca centrale europea, Bank of England, la Banca del Canada e la Banca centrale svizzera, con l’obiettivo di allentare le pressioni sul mercato dei tassi a breve termine. La sensazione, e la risposta venuta dal mercato, è però che il sistema di finanziamento costituito da quattro aste di mercato aperte con date e importi prestabiliti possa non bastare. Così come non sono finora stati sufficienti, se non solo sul breve termine, le ripetute iniezioni di liquidità dei singoli istituti centrali sui mercati. In vista di fine anno la pressione sul mercato del credito potrebbe così diventare insostenibile.

 

(notizia aggiornata alle ore 14.55)

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