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Bce e Boe: oggi la riunione, ecco cosa si aspettano gli analisti

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Appuntamento oggi con la Banca centrale europea (Bce) e la Bank of England (Boe), che annunceranno le loro decisioni in materia di politica monetaria. In entrambi i casi, gli analisti (secondo l’indagine Bloomberg) non si aspettano cambiamenti. Tuttavia si respira un’aria di attesa: alla Boe, per il debutto del nuovo governatore, Mark Carney che da questo mese prende il posto di Mervyn King; e alla Bce per la conferenza stampa del governatore, Mario Draghi, che potrebbe lanciare un messaggio al Portogallo. 
Boe, il debutto di Carney
Alle 13.00 in punto la banca centrale inglese annuncerà la sua politica monetaria, che dovrebbe essere confermata. Tassi di interesse dunque fermi al minimo storico dello 0,50% e piano di acquisto asset invariato a 375 miliardi di sterline. Ma gli spunti non mancheranno, con l’ingresso di Carney, primo governatore non britannico della Boe, che già nei mesi scorsi ha indicato una sua preferenza per ulteriori azioni. In particolare l’ex numero uno della Bank of Canada potrebbe implementare la comunicazione con l’indicazione di una guidance più precisa sui tassi di interesse. Gli analisti di Morgan Stanley prevedono che la nuova Boe targata Carney annuncerà l’orientamento di tenere i tassi ai minimi fino a metà-fine 2015, ma ritiene che nonostante ciò il sell-off in gilt continuerà. “C’è una buona probabilità che i mercati continueranno ad anticipare la fine dell’allentamento monetario – rimarca il report di Morgan Stanley datato 30 giugno – con la prossima mossa più probabile che è un inasprimento. Dopo diversi trimestri successivi di crescita del Pil crediamo che la Boe potrebbe anticipare il primo rialzo dei tassi a fine 2014”.
Bce, attenzione alle parole di Draghi
Alle 13,45 sarà invece la volta della Bce, che anche in questo caso dovrebbe confermare il costo del denaro al minimo dello 0,50%. E sebbene non siano attese decisioni, sarà importante seguire la conferenza stampa di Draghi, prevista come di consueto alle 14.30. Soprattutto comprendere dal suo tono quanto sia realistico attendere ulteriori misure non convenzionali rivolte alle piccole e medie imprese nei prossimi mesi. Un altro tema al centro dell’intervento del governatore della Bce dovrebbe essere il Portogallo, alla luce della crisi di governo che ieri ha tenuto i mercati con il fiato sospeso. “Il persistere dei rendimenti obbligazionari su livelli elevati – sostiene oggi Exane BNP Paribas – aumenta la probabilità che il Portogallo debba chiedere, al termine del programma di bail out in corso cioé a metà 2014, un ulteriore aiuto internazionale”. Il Portogallo potrebbe essere eleggibile per il programma OMT della Bce solo se facesse nuovamente ricorso ai mercato, evento che potrebbe verificarsi a partire da settembre. Tuttavia, la banca francese è convinta che la Bce non acquisterà debito portoghese. “Si tratta di un punto che sarà chiarito in occasione della conferenza stampa della Bce di oggi”, conclude Exane.