Bce e Boe: confermata la politica monetaria, attenzione ora rivolta a Draghi

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Nessuna sorpresa dalle banche centrali. La banca centrale europea (Bce) ha lasciato i tassi di interesse fermi al minimo storico dello 0,50%. Ora l’attesa è per la conferenza stampa del governatore, Mario Draghi, che potrebbe dare qualche indicazione sulle misure non convenzionali rivolte alle piccole e medie imprese. Un altro tema al centro dell’intervento del governatore della Bce dovrebbe essere il Portogallo, alla luce della crisi di governo che ieri ha tenuto i mercati con il fiato sospeso.
Anche la Bank of England (Boe) ha confermato la sua politica monetaria: tassi di interesse fermi al minimo storico dello 0,50% e piano di acquisto asset invariato a 375 miliardi di sterline. Ma non sono mancate novità al debutto di Mark Carney alla guida dell’istituto centrale britannico, che per la prima volta ha accompagnato l’annuncio con un commento articolato. Nella sua seduta odierna il Comitato ha osservato che i dati in arrivo negli ultimi due mesi sono stati sostanzialmente in linea con le prospettive centrali per la crescita economica e l’inflazione contenute nell’Inflation Report di maggio. Lo statement aggiunge però che il notevole aumento dei rendimenti di mercato potrebbe pesare sulle aspettative di crescita e di inflazione. “Nel Regno Unito – si legge nella nota di accompagnamento alla decisione sui tassi – ci sono stati ulteriori segnali che la ripresa è in corso, anche se rimane debole rispetto agli standard storici e un grado di allentamento dovrebbe persistere per qualche tempo”. L’inflazione, salita al 2,7% a maggio, secondo la Boe è destinata a salire ulteriormente nel breve termine, mentre “più in là nel tempo” dovrebbe scendere di nuovo sotto il target del 2%.
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