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Bce: attesi taglio tassi e bozza su acquisto bond. Ma si teme nessuna rivelazione

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L’attenzione è tutta rivolta alla riunione della Banca centrale europea, in particolare alla conferenza stampa del suo presidente Mario Draghi, in agenda questo pomeriggio alle 14.30 ore italiane. Gli analisti si aspettano un taglio dei tassi di interesse dello 0,25% che porterebbe il target a quota 0,50% dal precedente 0,75%. Ma non solo. L’attesa è soprattutto per i dettagli del piano di acquisto di obbligazioni, annunciato ad agosto dallo stesso Draghi.

Secondo quanto anticipato ieri da un’indiscrezione di Bloomberg, il piano di salvataggio che verrà proposto oggi a conclusione del consiglio direttivo dell’Eurotower riguarderà un acquisto illimitato di debito pubblico con scadenza non superiore ai tre anni, e successiva sterilizzazione per evitare l’effetto-finanziamento monetario. Le attese troveranno conferma? Ecco cosa ne pensano gli analisti di alcune delle case d’affari internazionali tra le più importanti.

“Questa settimana potrebbe essere la più innovativa nella storia della Banca centrale europea e segnare la fine della dottrina Bundesbank”, sostiene Ing, che precisa: “Tuttavia, non tutti i dettagli potrebbero essere rivelati questa settimana, forse perché non c’è ancora pieno accordo in seno al Consiglio direttivo, ma forse anche per mantenere la pressione sui governi periferici”.

Dello stesso parere anche Deutsche Bank. Mark Wall e Gilles Moec della casa tedesca si attendono un taglio dei tassi d’interesse dello 0,25% e vedrebbero come un buon risultato la comunicazione di una prima cornice operativa per potenziali acquisti di titoli, ma indicazioni più precise (in particolare sulla seniority dei titoli acquistabili) potrebbero essere fornite solo dopo che il processo di revisione della Troika in Grecia sarà concluso.

I mercati finanziari rischiano così di essere delusi dall’esito della riunione della Bce. Secondo l’analista Elga Bartsch, di Morgan Stanley, il meeting infatti non fornirà azioni tangibili o annunci su nuovi piani di acquisto di bond e “ci aspettiamo che Mario Draghi sarà vago sui parametri del nuovo programma”. Nessun annuncio nemmeno su un nuovo piano di rifinanziamento a 3 anni (LTRO) o un’estensione dei collaterali che saranno accettati dalla Bce.

Ma la mancanza di dettagli potrebbe essere fatale. “Sarà un momento importante per verificare la sostenibilità dei livelli raggiunti da euro, borse, titoli governativi e periferici. La mancanza di dettagli potrebbe essere fatale”, sostengono gli analisti di JW Partners, società di ricerca indipendente specializzata in currency advisory per investitori istituzionali.

Due cose sembrano certe: in primo luogo, qualsiasi acquisto di bond della Bce sarà subordinato a delle condizioni precise e a un programma con l’Efsf/Esm. Anzi, la Bce vorrebbe addirittura vedere l’Efsf/Esm intervenire sul mercato primario prima che lei si attivi su quello secondario. In secondo luogo, l’Eurotower acquisterà solo obbligazioni a breve termine per rispettare il mandato dell’istituto di Francoforte.