Per la Bce attese di tassi ai massimi degli ultimi 6 anni

Inviato da Marco Barlassina il Mer, 06/06/2007 - 08:41

La Banca Centrale Europea innalzerà oggi i tassi d'interesse nella zona euro al 4%. E' questo il verdetto espresso dal consenso di mercato a poche ore dalla riunione della banca centrale europea che oggi alle 13.45 potrebbe annunciare una nuova manovra di politica monetaria. Il mercato scommette largamente su un incremento di 25 punti base che porterebbe il saggio d'interesse al livello massimo da 6 anni a questa parte, ossia dall'agosto 2001.

 

Il rialzo segue evidenze di crescita delle economie dei 13 paesi per cui la Bce decide la politica, e la revisione verso l'alto, solo ieri, delle stime di crescita per l'Europa proposte dal Fondo Monetario Internazionale. La Bce potrebbe essere inoltre confortata nella sua decisione dalla discesa della disoccupazione, che ad aprile 2007 è calata al 7,1% contro l'8% di un anno prima, ma anche dall'aumento registrato dalle vendite al dettaglio in Germania. Si prevede inoltre che la decisione della Bce possa essere determinata dall'alto livello di attenzione nei confronti della dinamica dei prezzi. Lo scorso mese il presidente della banca centrale, Jean Claude Trichet, aveva parlato di "forte vigilanza" sull'inflazione. Non bastasse, lo scorso 29 maggio un membro del consiglio della Bce, Nicholas Garganas, ha dichiarato in un'intervista che le aspettative di tassi al 4% sono "corrette". Le attese di un ulteriore rialzo hanno guidato negli scorsi giorni il corso dell'euro, apprezzatosi sia contro dollaro che contro yen.

 

Anche per gli appuntamenti dei prossimi mesi molti economisti prevedono che Jean Claude Trichet, il presidente della Bce, possa procedere a nuovi aumenti del costo del denaro. Maggiori indicazioni potranno giungere a tal proposito dal discorso che Trichet pronuncerà oggi a partire dalle 14.30. Contestualmete verranno presentate anche le previsioni aggiornate per inflazione e crescita in Europa.

 

L'annuncio sui tassi, solitamente fissato per il primo giovedì' del mese è stato anticipato per una festività che domani interesserà alcuni stati della Germania e dell'Europa. L'annuncio non avverrà dunque come usualmente avviene nella stessa giornata di quello della Bank of England, che domani, secondo le previsioni, dovrebbe mantenere immutati i tassi al 5,5 per cento.

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