Bce: attesa per la riunione. Si prevede una conferma dei tassi all'1%

Inviato da Valeria Panigada il Mer, 11/01/2012 - 16:34

Nessuna grossa novità è attesa dalla Banca centrale europea, che domani terrà la prima riunione del 2012. La maggior parte degli analisti prevede una conferma dei tassi di interesse all'attuale 1%, dopo il taglio di dicembre. Una ulteriore sforbiciata è però prevista nei prossimi mesi.  Poco probabile, anche se qualcuno ci spera, l'annuncio di nuove misure non convenzionali a sostegno del sistema bancario e contro la crisi del debito sovrano.

Una pausa dopo la mossa di dicembre, secondo Intesa Sanpaolo
"Non ci aspettiamo grandi novità da Francoforte questo giovedì", prevedono gli esperti di Intesa Sanpaolo, che precisano: "I tassi ufficiali potrebbero scendere sotto l'1% se i sostanziali rischi verso il basso per le stime di crescita  dovessero materializzarsi, ma ci sembra difficile che una mossa possa vedere la luce questo mese, anche perché Draghi, nella conferenza stampa di dicembre, ha indicato che il taglio non è stato unanime e che alcuni membri del Consiglio non concordavano sulla tempistica". Secondo Intesa Sanpaolo, dunque, l'Eurotower potrebbe portare i tassi allo 0,5% non prima di maggio-giugno. Per quanto riguarda le misure straordinarie, la banca di Milano-Torino non vede nessuna novità in arrivo in questa riunione: "Non escludiamo che nel corso del 2012 la Bce possa annunciare altre operazioni a 36 mesi e/o potenziare l'acquisto di covered bonds - illustrano gli esperti - ma riteniamo che vorrà quantomeno attendere l'esito dell'asta del 28 febbraio prima di adottare ulteriori misure non convenzionali".

L'avvertimento di Fitch: la Bce dovrà fare di più
Non sembra essere d'accordo sulla necessità di una pausa, invece, Fitch, in pressing sulla Bce affinchè aumenti le misure a sostegno dell'euro. Secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters, David Riley, analista sul debito sovrano dell'agenzia, nel corso di un roadshow ha invitato l'istituto di Draghi ad aumentare gli acquisti di titoli di debito dell'Eurozona per prevenire un collasso della moneta unica. L'Eurotower deve però fare bene i propri conti:  le operazioni di dicembre scorso hanno determinato un'impennata del bilancio Bce, che è arrivato a toccare il 30% del Pil dal 18% a inizio 2008 (il bilancio della Fed è pari circa al 19% del Pil).

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