1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Dati Macroeconomici ›› 

Bce apre le porte a un primo rialzo dei tassi già ad aprile

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La Banca centrale europea apre le porte a un primo rialzo dei tassi già nella prossima riunione. Il linguaggio della Bce è mutato decisamente rispetto all’ultimo meeting complice soprattutto il surriscaldamento dell’inflazione. Il possibile rialzo del tassi d’interesse, già nella riunione di aprile, non è quindi più solo un’ipotesi avanzata dagli economisti. Ad aprire le porte ad un possibile aumento del costo del denaro è stato il numero uno della Bce, Jean-Claude Trichet. Il messaggio è apparso chiaro a tutti quasi subito perché non ha parlato, come aveva sempre fatto nei mesi scorsi, di “tassi appropriati”. I pochi dubbi rimasti sono stati poi dissipati nel corso della conferenza stampa che segue la decisione sui tassi. “Il rialzo dei tassi d’interesse nella riunione di aprile è possibile, ma non certo”, ha dichiarato il numero uno dell’Eurotower, precisando che  “non è tuttavia appropriato parlare di un rialzo consistente ad aprile e che non sarà l’inizio di una serie di rialzi. Molto dipenderà dai dati macroeconomici dei prossimi mesi”.
Dopo la conferenza stampa di oggi, è molto probabile che la Bce porti il costo del denaro dall’attuale 1% all’1,25% già nella prossima riunione che si terrà il 7 aprile. Questo il commento a caldo che arriva dagli analisti di Barclays che aggiungono: “Il linguaggio usato nel comunicato e durante il domanda e risposta suggerisce che, a meno di interventi davvero negativi, il consiglio vada in questa direzione”.


La Banca centrale europea ha rivisto al rialzo le stime sul Prodotto interno lordo (Pil) e sull’inflazione 2011/2012 della zona euro. L’istituto di Francoforte ha corretto verso l’alto le stime di crescita, con il Pil 2011 atteso tra 1,3-2,1% e per il 2012 in un range di 0,8-2,8%. Contestualmente, la Bce ha aumentato le previsioni sull’inflazione attesa tra il 2% e il 2,6% per l’anno in corso  e nel range 1-2,4% nel 2012. Nel corso della conferenza Trichet ha ribadito che il tema principale per la Bce rimane proprio l’inflazione. E ha aggiunto che “i prezzi delle materie prime non sono l’unico elemento ad impattare sui prezzi al consumo”. 
In corrispondenza con la conferenza stampa di Trichet, l’euro ha repentinamente accelerato al rialzo aggiornando i massimi a quasi a 4 mesi rispetto al dollaro. Il cross euro/dollaro si è spinto fino a 1,397 dollari (+0,74%), livello che non vedeva dallo scorso 10 novembre.

“Un rialzo , quello dell’euro, pienamente giustificato dalle parole di Trichet”. È questa l’opinione di Asmara Jamaleh, economista di Intesa Sanpaolo sui mercati valutari.  “La Bce ha aperto di fatto le porte ad un rialzo dei tassi – spiega Jamaleh – . Lo ha detto chiaramente nella sessione domanda e risposta. E poi all’inizio ha omesso la frase iniziale “tassi appropriati”. Secondo l’economista è un segnale forte per i mercati.


Adesso bisogna capire in che direzione si andrà nei prossimi giorni, nelle prossime settimane.  Per l’esperta sui mercati valutari di Intesa sono due gli aspetti da valutare. Primo punto. “La Banca centrale europea ha aperto le porte ad un rialzo, ma non sappiamo effettivamente quando avverrà. Il timing farà la differenza”.  Secondo punto. “È vero che sono state rivisto al rialzo le stime di crescita ma i rischi ci sono. E Trichet ha menzionato in particolare nuovi timori, ovvero quelli legati alle tensioni in Nord Africa e Medio Oriente”.
“L’incertezza in quei paesi e le implicazioni, non solo il petrolio, per la zona euro sono molto elevate – suggerisce l’economista – Qualcosa in più si potrà capire nel momento in cui verranno diffusi alcuni dati nell’area euro, tipo le fiducie, i dati sulle importazioni ed esportazioni. L’impatto sul cambio potrebbe essere ribassista”.