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Bce: l’apertura al QE è un cambio sostanziale che potrebbe fornire nuova forza ai bond periferici

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Di seguito pubblichiamo un commento di Martin Harvey,
gestore obbligazionario di Threadneedle Investments, dopo l’ultima riunione
della BCE. L’esperto evidenzia come la Banca centrale guidata da Mario Draghi
abbia fatto un cambiamento di approccio sostanziale con l’apertura a un
possibile Quantitative Easing. A suo avviso l’impatto di eventuali misure della
Banca centrale europea sul QE dipenderà dalla natura della politica, ma
potrebbe potenzialmente fornire un ulteriore impulso per le obbligazioni
periferiche.

La BCE ha fatto un cambiamento di approccio potenzialmente
significativo nel corso della riunione di aprile, indicando per la prima volta
che il quantitative easing è una prospettiva politica realistica per i prossimi
mesi. In precedenza, Mario Draghi si era rifiutato di sostenere l’attuazione di
tale politica, ma i persistenti dati di inflazione costantemente sotto le
aspettative negli ultimi mesi ha intensificato l’attenzione del consiglio
direttivo.

Considerando che il rischio di deflazione è ancora minimo nel parere
della BCE, la prospettiva di una prolungata inflazione sotto-target minaccia
anche il mandato e Draghi ha tenuto a sottolineare che la BCE è pronta a
difendersi da tutto ciò. Anche il tasso di cambio dell’euro ha ricevuto più spazio
nella dichiarazione introduttiva e la
minaccia verbale di misure non convenzionali probabilmente ha tale valuta in
mente, visto che l’euro è rimasto forte nonostante le divergenti aspettative
sui tassi di interesse rispetto ad altre economie. In verità, l’introduzione
del quantitative easing è ancora una prospettiva lontana, ma il fatto che il QE
sia entrato nella discussione è un segnale che agli occhi di molti investitori
è atteso da tempo.

L’impatto di eventuali misure della BCE sul QE dipenderà
dalla natura della politica, ma potrebbe potenzialmente fornire un ulteriore
impulso per le obbligazioni periferiche. Il tapering ha spaventato il mercato
obbligazionario nel corso del 2013, ma le obbligazioni periferiche sono rimaste
relativamente ben supportate in questo periodo. Il mercato in generale è ora
più a suo agio con la graduale riduzione del QE negli USA, ma sarà interessante vedere come il mercato
si comporta quando non riceverà più una spinta di liquidità regolare.

Il quadro tecnico a supporto del mercato obbligazionario
periferico continua ad essere di supporto agli spread più stretti .
Naturalmente ci sono sempre dei rischi data la discutibile sostenibilità del
debito a lungo termine , ma mentre la crescita sta migliorando vediamo il
potenziale per ulteriori guadagni . La prossima barriera psicologica per lo
spread spagnolo a 10 anni è 150bps , ma potrebbe facilmente passare ad un
livello inferiore nei prossimi mesi.

In periferia, vediamo che l’Irlanda offre un basso valore
agli spread attuali rispetto ad Italia e Spagna. E’ probabile che la Grecia
emetterà un bond nel Q2 e questo probabilmente sarà ben accolto. E’ molto
difficile ammettere che i livelli del debito greco siano sostenibili, ma la
maggior parte di questo debito è dovuto a fonti ufficiali con scadenze lunghe.
Quindi un prestito obbligazionario a breve scadenza è senza dubbio un buon
investimento, ma dobbiamo ricordare che i fondamentali a lungo termine
rimangono poveri. Il più grande rischio affrontato a breve termine è il rischio
politico, che è stato basso negli ultimi tempi, ma potrebbe insorgere in qualsiasi
momento.