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Bca Sella, attentati terroristici da shock esogeno a variabile endogena

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E’ oggi una giornata drammatica per il mondo intero, dopo gli attentati terroristici di londra di questa mattina. La preoccupazione che si respira nell’aria non poteva non ripercuotersi anche sui mercati azionari, che hanno fatto registrare forti perdite, soprattutto in mattinata. Dall’Ufficio analisi tecnica di Banca Sella diffondono un report che parla di come gli attacchi terroristici stiano sempre più diventando variabili endogene piuttosto che shock esogeni. In un commento a cura di Maurizio Milano, datato 22 marzo 2004, dove si cercava di tirare le somme dieci giorni dopo il tragico attentato di Madrid, si leggeva: “Gli attentati terroristici rappresentano uno shock esogeno, una variabile esterna all’economia e al mercato finanziario, e fanno sentire la loro influenza intaccando il bene più prezioso, la sicurezza. Sarebbe interessante ipotizzare quanto peserà tale variabile sulla crescita del Pil dei vari Paesi, e conseguentemente sul tasso di salita dei listini azionari, per gli anni a venire”. Milano, oggi, in un commento a caldo dopo gli attentati di Londra di questa mattina, è come se ribaltasse la tesi. “La reiterazione di attentati terroristici in giro per il mondo produrrà verosimilmente un effetto di assuefazione. Per una sorta di meccanismo di ‘sopravvivenza’, che scatta inconsciamente, le persone potrebbero iniziare a reagire in modo sempre più composto ad eventuali nuovi attentati”, scrive l’analista tecnico. “In altre parole, è come se il terrorismo, di suo fattore esogeno, divenisse in qualche modo una variabile endogena, interna ai modelli economico-finanziari, come possono esserlo i costi di transazione. Pensiamo a come i mercati, ma anche le persone della strada, hanno reagito ai tragici fatti di Madrid: dopo lo sgomento iniziale, siamo ritornati alla routine di tutti i giorni ed i mercati hanno contenuto le perdite reagendo in modo decisamente composto in confronto a quanto accadde dopo l’abbattimento delle due Torri l’11 settembre 2001. Sembra di poter dire che il terrorismo internazionale ha fallito nel suo obiettivo istituzionale: creare terrore”, conclude Milano.